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Vomitevole? Senti chi parla...

Quando sono gli altri a farla fuori dal vaso, i nostri cugini d'Oltralpe non perdono occasione per dire la loro e bacchettare chicchessia.

"Considero la linea del governo italiano vomitevole. E' inammissibile giocare alla politica con delle vite umane, lo trovo immondo". Sono queste le dure parole pronunciate da Gabriel Attal, portavoce de 'La Republique En Marche' (Lrem), il partito del presidente francese Emmanuel Macron, intervistato dall'emittente Public Senat. Il riferimento è al modo in cui il governo italiano ha gestito l'affaire Aquarius, la nave con a bordo 629 migranti respinta dai porti italiani e accolta a Valencia su iniziativa del governo spagnolo.

Certo, la decisione di chiudere i porti italiani, presa congiuntamente dal ministero dell'Interno e da quello delle Infrastrutture, farà discutere sia dentro che fuori l'Italia. E' legittimo iniziare a pensare che l'operazione portata avanti da Salvini (il ministro pentastellato si è limitato a mettersi in scia) sia il primo passo verso un'egemonizzazione leghista della coalizione di governo, con un conseguente spostamento a destra dell'esecutivo. Ma tutto questo, si direbbe in gergo, rientra nel dossier archiviabile sotto il titolo di "fatti nostri".

Per quanto sia comprensibile la reazione piccata da parte della Spagna, il cui ministro della Giustizia, Dolores Delgado, non esclude il rischio di "responsabilità penali internazionali" per l'Italia, che a fare la predica siano proprio i francesi, e il portavoce dell'attuale capo dell'Eliseo nella fattispecie, è davvero bizzarro.

La Francia, infatti, non è estranea a frequenti pratiche di respingimento alla frontiera. Inoltre, impossibile dimenticarlo, nei mesi scorsi le autorità francesi si sono rese protagoniste di uno sconfinamento in territorio italiano per perquisire degli immigrati. E' stato l'affaire Bardonecchia, che ha tenuto banco per molto tempo sui giornali nostrani. In punta di diritto, quella storia ha costituito un'aperta violazione delle Leggi e della sovranità italiana, per la quale è stato addirittura convocato l'ambasciatore francese alla Farnesina.

Sempre la Francia è il teatro della mostruosa "Giungla di Calais", un'ingiustizia che grida verso il cielo, sulla quale Human Rights Watch ha pubblicato una relazione chiamata "Come Vivere l'Inferno" (Like Living Hell) documentando i continui abusi sui diritti umani, nella regione, da parte della polizia contro i migranti, sia bambini che adulti.

Tutto questo senza tirare in ballo la straordinaria "lungimiranza politica" di Macron, tale da organizzare mega-summit internazionali per la Libia solo per imporre elezioni premature - contrariamente alla road map dell'Onu - e senza un minimo accenno al dossier migranti.

Vomitevoli? Senti chi parla.

 

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