Volla. Stop al cemento selvaggio, Sinistra italiana lancia una petizione

di Arnaldo Capezzuto

 

Cemento, cemento e ancora cemento.  Nella palude di collusioni, connivenze e omertà splende una piccola luce. Qualche ghiacciaio comincia a sciogliersi. Un gruppo di attivisti di Sinistra Italiana di Volla hanno lanciato una petizione on line contro la cementificazione selvaggia del piccolo comune della cinta Vesuviana.

Poche ore e già hanno raccolto meno di cento firme, insomma, in tempi di vacche magre e di logiche maggioritarie  delle tre scimmiette, non è proprio niente male.

La petizione 'Stop al cemento selvaggio' è stata inserita sulla piattaforma change.org e collegandosi da qualsiasi social  e mail è possibile sottoscriverla.

Scrivono gli attivisti: "In questi ultimi anni a Volla il cemento ha occupato in modo caotico e disordinato gran parte delle aree destinate ad attrezzature e servizi, e gran parte delle aree agricole. L’assenza di un piano che regoli lo sviluppo della città ha permesso, attraverso continue e discutibili deroghe, di costruire moltissime abitazioni senza la realizzazione di servizi, parcheggi, aree verdi, piste ciclabili e percorsi pedonali, di nuove e necessarie strade e fogne".

"La realizzazione di nuove abitazioni non è stata accompagnata da tutti gli altri elementi indispensabili a rendere la vita dei cittadini migliore, innalzandone la qualità".

"Si è sviluppata un’economia di rapina a danno del territorio, che sta favorendo pochissimi e danneggiando la quasi totalità dei cittadini. Tra qualche anno si sentiranno pienamente tutti gli effetti devastanti di tali irresponsabili scelte. Avremo un aumento consistente dei residenti".

"La mancanza di servizi, soprattutto in prossimità delle nuove abitazioni, svilupperà l’esigenza di spostarsi frequentemente. L’assenza di nuove strade e di parcheggi aumenterà il traffico veicolare con conseguente incremento dell’inquinamento acustico e dell’aria".

"L’impermeabilizzazione del suolo derivante dalle nuove costruzioni aumenterà, nei periodi di pioggia, gli allagamenti delle strade esistenti per la mancanza del potenziamento delle fogne per la raccolta delle acque piovane".

"La città avrà moltissime abitazioni e pochissime attrezzature e servizi rendendo Volla ancora più dipendente da Napoli, e di fatto un quartiere dormitorio di quest’ultima. Gli spazi per lo sport e il tempo libero, già insufficienti e quelli per la socializzazione, inesistenti, e che non sono stati potenziati o realizzati, costringeranno i giovani a cercare altrove il soddisfacimento di questi bisogni".

Firma la Petizione

 

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