Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Volla. Spunta il dossier sul boom edilizio, tremano i palazzi del potere

di Arnaldo Capezzuto

Un dossier circostanziato e documentato 'Sul boom edilizio a Volla' è giunto alla Procura di Nola, alla Dda di Napoli, ai carabinieri di Volla, al Commissario prefettizio di Volla e all'ufficio tecnico dello stesso comune vesuviano. Tre paginette scritte fitte, fitte e firmate da un secidente 'Movimento Volla onesta e libera'.

Il contenuto è top secret ma sembra che nel documento siano svelati patti, cordate, interessi e trucchetti per cementificare l'intero territorio della cittadina vesuviana.

In campo - secondo quanto trapela - ci sarebbero quattro gruppi di potere composti da professionisti, imprenditori, costruttori e società immobiliari collegati tra loro e riconducibili addirittura ad esponenti della camorra.

Lobby coese che avrebbero robusti terminali nella stessa burocrazia amministrativa del piccolo comune e riuscirebbero a condizionarne soprattutto le consultazioni elettorali con la presentazioni di proprie liste civiche. Ricordiamo che il Comune di Volla fu sciolto nel 2004 per infiltrazioni camorristiche.

I gruppi non sarebbero in concorrenza tra loro, in ragione di una sottoscrizione di un patto attraverso il quale, si sarebbero spartiti in modo pacifico tutte le zone F2 del vigente piano regolatore. Obiettivo è la realizzazione di migliaia di nuove abitazioni. Cemento, cemento e ancora cemento.

Ricordiamo che le zone F sono destinate alla realizzazione di attrezzature di interesse pubblico quali scuole, palestre, asili nido, centri sociali e invece con artificiosi cambi di destinazione d'uso, richiamando la legge del 'piano casa', viene dichiarata la conformità.

E' il lasciar passare - in sintesi - per aprire cantieri e realizzare grossi complessi residenziali. Accuse dirette sarebbero mosse all'Ufficio Tecnico Comunale che non attiverebbe minuziosi controlli e verifiche della S.C.I.A.. Accade – insomma – anche che edifici di due piano vengano abbattuti e al loro posto magicamente spuntano palazzoni nuovi di zecca di 6/8 piani.

Eppure l'articolo 5 del piano casa per la demolizione e ricostruzione prevede solo un bonus del 35 per cento sul volume esistente. Allora come può mai avvenire? Pare che si possa usufruire di una cubatura aggiuntiva proveniente da altri fabbricati - trucchetti - per bypassa la procedura.

Fatti noti e conosciuti. Tanto è vero che il deputato Arturo Scotto - il 21 marzo di due anni fa - nel corso della seduta n. 594 a Montecitorio rivolse al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti un'interrogazione a risposta scritta proprio sull'applicazione discutibile e forzata del cosiddetto 'piano casa', e l'uso disinvolto in deroga agli strumenti ubanistici del comune di Volla.

Un quadro d'insieme - pare - per denunciare i misteri del cemento, i cantieri e le amicizie, le sospette disattenzioni e connivenze.

Il dossier sembra faccia precisi riferimenti a specifiche vicende e snoccioli nomi e cognomi, ricostruendo curriculum, appartenenze e vita privata di molti protagonisti della vita vollese.

Chi l'ha letto riferisce di uno scenario aggiacchiacciante raccontato con  dovizia di particolari e che fa pensare che l'autore o gli autori siano persone bene informate e molto addentro ai fatti.

Un comitato, 'Movimento Volla onesta e libera' che pare abbia l'intento di lanciare precisi messaggi a determinati ambienti compreso quello della magistratura e in particolare la Procura di Nola.

Un dossier spazzatura? Notizie fantasiose? Opera di mitomani? Una strategia diffamatoria per alzare polveroni in periodo di campagna elettorale? Forse. Sta di fatto che il clima nel paesino cuscinetto tra Napoli e l'area vesuviana si sta facendo incandescente.

Continua/5

Leggi Continua/4

Leggi Continua/3

Leggi Continua/2

Leggi Continua/1