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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Volla. Una fiaccolata contro cemento selvaggio per smascherare la politica collusa

di Arnaldo Capezzuto

Un'idea sussurrata attraverso i social. Pochi istanti e s'infiamma la bacheca. Quel post diventa il motore di un'iniziativa dal basso come da anni non se ne vedevano a Volla, comune della cinta vesuviana, devastato dai 'cavalieri del cemento' con la connivenza, convivenza e convenienza della politica politicante.

E' stato Ernesto Russo a lanciare il sasso nello stagno.  Noto per le sue numerose denunce contro il sistema di potere del mattone selvaggio, Russo, è il protagonista di una inquietante vicenda. Da anni è in lotta contro quelle che, ancora oggi qualcuno, si azzarda a definire istituzioni.

Gli è stata negata la possibilità di costruire sul suolo di sua proprietà nonostante avesse permessi, autorizzazioni e normative che lo consentivano. A  fargli la guerra, un mostro a tante teste con le sembianze dei grandi palazzinari, costruttori, politici, burocrati e 'strane' entità.

Ora la sua proprietà è circondata da edifici, appartamenti e complessi edilizi sorti come i finghi con autorizzazioni sartoriali concesse in tempi record.

Sono i mammasantissimi del cemento che possono tutto, infischiandosene di leggi, regolamenti e sentenze.

C'è sempre un codicillo, un pronunciamento da interpretare, un professionista a disposizione. Ma anche mazzette per oleare qualche ingranaggio e abitazioni, villette e palazzetti da distribuire in dote ai più ostici.

Affari, affari e affari. E chi come Russo, resiste, denuncia e parla di legalità è prima avvicinato poi consigliato di adeguarsi e infine minacciato con il piombo dei colpi di pistola.

Volla, terra strana, complicata e silente. Cocciuto, testardo e contro tutto e tutti, Russo non si è dato pace e indomito continua a combattere la sua battaglia che poi è la battaglia delle persone oneste, la stragrande maggioranza.

E' bastato un post e un'idea suggestiva: “E se per venerdì 8 giugno ore 20.00, in occasione della chiusura della campagna elettorale a Volla, i non interessati organizzassero una fiaccolata contro il cemento selvaggio che ormai ha devastato l'intero territorio: quanti ne conteremo a partecipare?!”.

Auspicio, provocazione, desiderio che ha trovato una inaspettata adesionedi una serie di forze politiche e associazioni.

“Crediamo che la Fondazione Angelo Vassallo, Sinistra Italiana, Potere al Popolo, A'Rezza devono farsi promotori di questa iniziativa, lavorando insieme per far sì che la fiaccolata sia quanto più ampia e partecipata possibile. Proponiamo di costruire un coordinameto per l'organizzazione dell'iniziativa”.

E' la posizione di 'Sinistra Italiana' di Volla che ha lanciato anche una raccolta firme online 'Stopalcementoselvaggio' e sulla stessa lunghezza d'onda anche 'Potere al Popolo' che nei giorni scorsi ha tapezzato i muri della piccola cittadina con manifesti funebri per la scomparsa del verde e del terreno agricolo aggredito dal mattone selvaggio.

"Tutte le proposte e le proteste cominciano dal basso, noi gettiamo un sassolino nello stagno, ma se l'esempio verrà seguito da tante altre persone allora l'acqua comincerà a muoversi" - sottolinea Giacomo Grimaudo, Presidente uscente dell'Osservatorio Sviluppo e Legalità - .

Insomma, a fatica qualcosa si muove nella Dubai vesuviana. Ciò che copisce è il silenzio rumoroso di tutti  i candidati sindaci, compresi i grillini, che nei loro discorsi alla nazione non spendono una sola parola contro l'invasione del cemento selvaggio che sta stritolando il corpo di Volla.

Paura? Interessi da tutelare? Collaborazionismo? La fiaccolata sarà un' occasione per metterci la faccia e smascherare quei politici, amici degli amici, che nella maggior parte dei casi, sono gli sponsor occulti delle stesse liste civiche.

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