Visita fiscale, Novità Inps: Ecco le nuove malattie per cui c'è l'esenzione e come funziona il codice E

Visita fiscale, Novità Inps: Ecco le nuove malattie per cui c'è l'esenzione e come funziona il codice E

Visita fiscale e codice “E”

Il chiarimento sul codice “E” lo ha emanato l’Inps con un nuovo messaggio del 22 gennaio 2019. L’ente ha specificato quando e come è possibile l’esonero dalle fasce di reperibilità e ha evidenziato l’uso del codice “E”. In particolare il messaggio chiarisce che “in riferimento al codice “E”, indicato nel messaggio 13 luglio 2015, n. 4752,  questo è utilizzato esclusivamente ad uso interno riservato ai medici INPS, durante la disamina dei certificati pervenuti per esprimere le opportune decisionalità tecnico-professionali, secondo precise disposizioni centralmente impartite in merito alle malattie gravissime. Quindi, la dizione “Codice E”, non può evidentemente produrre alcun effetto di esonero né dal controllo né dalla reperibilità, rimanendo possibile la predisposizione di visite mediche di controllo domiciliare sia a cura dei datori di lavoro che d’ufficio. Inoltre, chiarisce quali sono i casi di esonero delle fasce di reperibilità della visita fiscale”.

Esonero possibile solo per alcune patologie

Lo stesso messaggio specifica che è possibile l’esonero solo nei seguenti casi:

  • dipendenti settore privato: patologie gravi che richiedono terapie salvavita; stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%;
  • dipendenti settore pubblico: patologie gravi che richiedono terapie salvavita; causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto; stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Quindi, l’esonero le spetta solo se lei si trova in una delle seguente casistiche, il medico non dovrà apporre il codice “E” sul certificato, in quanto sono previste tre caselle specifiche. Ovvero tra queste:

Alterazioni delle facoltà mentali che richiedono trattamenti sanitari obbligatori non in condizioni di degenza nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate o che abbiano richiesto trattamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera, cessati ai sensi della legge n. 180 del 13 maggio 1978, sempreché tali alterazioni apportino profondi
perturbamenti alla vita organica e sociale.