Sign in / Join

Vicenda carburanti, assolto in appello Cosentino

Assolto. Capovolta la sentenza di primo grado nei confronti di Nicola Cosentino, ex coordinatore regionale di Forza Italia e sottosegretario all'Economia, dell’ultimo governo Berlusconi. Il processo è quello sugli idrocarburi e della cassaforte di famiglia dell’Aversana Petroli.

Nicola Cosentino era accusato di estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante del favoreggiamento alla camorra, imputazione che il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, aveva trasformato a conclusione del processo in una pena a sette anni e mezzo di reclusione.

Oltre all'ex parlamentare e i suoi fratelli sono stati assolti l’ex deputata ed ex prefetto Maria Elena Stasi. I giudici della VI sezione della Corte di Appello hanno anche disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere perché si proceda (per calunnia) a carico dei due accusatori, Luigi Gallo e Raffaele Zippo.

L’indagine è nata nel 2011, a seguito della denuncia di Gallo, titolare di una stazione di servizio in costruzione a Villa di Briano.

L’autorizzazione rilasciata a lui aveva bloccato quella richiesta successivamente dai fratelli Cosentino per la costruzione di un impianto Agip ad appena cinque chilometri dall’altra. Di qui si era originato l'inchiesta, gli arresti e il processo.

Se ieri Nicola Cosentino è stato condannato in via definitiva a 4 anni di carcere per corruzione (vicenda guardie penitenziarie) ci sono in ballo ancora altri due processi, entrambi in appello: Cosentino come referente politico e istituzionale del clan dei Casalesi e l'altro per tentato reimpiego di capitali illeciti, nel cosiddetto processo “il Principe e la scheda ballerina”.