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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Vertici dei 5 Stelle nella bufera, taroccato il programma politico partecipato approvato dagli iscritti

di Arnaldo Capezzuto

 

Ti iscrivi alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, doni pure una cosa di soldi all'omonima associazione e ottieni il tuo diritto all'accesso al web.

Insomma, sei entrato in una grande comunità dell'uno vale uno, un movimento dove non esiste il vertice, la gerarchia, l'imposizione. Tutti sullo stesso piano.

Circolarità di idee, di proposte, di progetti. Dopo aver svolto un lavoro rigoroso, di studio, di confronto, di partecipazione alle riunioni, alle assemblee, agli eventi. Si avvicina il momento importante contribuire alla linea del Movimento 5 Stelle attraverso la stesura del programma.

Un clic e la grande bellezza della democrazia 3.0. E dopo aver sfacchinato, sacrificato pomeriggi, aver difeso l'onore della favola pentastellata dall'attacco pretestuoso dei soliti ciarlatani ti cade il mondo addosso. Qualche manina di vertice cambia i programmi  approvati dagli iscritti M5S e votati.

A denunciarlo è il quotidiano 'Il Foglio', che carte alla mano hanno provato e dimostrato come i vertici del Movimento hanno sostituto i 20 pdf approvati dalla base con altri totalmente diversi. Soprattutto in politica estera.

"La versione del programma elettorale attualmente disponibile sul sito del Movimento è infatti completamente diversa da quella che c'era a febbraio".

La denuncia è del quotidiano 'Il Foglio', che pubblica in prima pagina quella che definisce la "grande truffa" del Movimento 5 Stelle. La notizia è verissima basta - infatti - confrontare i programmi precedenti con quelli attualmente pubblicati sul sito del Movimento.

La denuncia sta facendo il giro dei social, suscitando non poche proteste da parte della base, già irritata dall'improvvisa svolta filo-Nato di Luigi Di Maio sul piano internazionale.

E non a caso tra i programmi modificati c'è proprio quello che riguarda la politica estera.

E meno male che nel Movimento 5 Stelle non c'è gerarchia, la partecipazione è costruità dal basso e uno vale uno.