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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Vertice ad Arcore: l’asse Berlusconi-Maroni. I numeri dell’accordo. Collegi, candidature e governo

 

Il meno sorpreso della decisione di Roberto Maroni di non ricandidarsi alla guida della Regione Lombardi è Silvio Berlusconi. Il cavaliera da tempo conosceva le intenzioni dell’ex ministro dell’Interno. Al posto di Maroni, il centrodestra candiderà l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana. La rinuncia di Maroni è stata spiegata con ragioni personali. Ma in realtà il piano è un altro: Maroni è la carta di riserva (di Berlusconi) per Palazzo Chigi: il nome su cui puntare in caso di vittoria del centrodestra e di primato della Lega Nord. Non è caso che il meno contento della scelta di Maroni sia proprio Salvini che teme l’asse tra Berlusconi e Maroni per mettere nell’angolo il leader del Carroccio. Al vertice di Arcore, a parte la foto di gruppo e la solidità della coalizione mostrata, si annida lo spauracchio di uno scontro tra Berlusconi e Salvini. L’intesa sui collegi rimette in parità Forza Italia e Lega ( 40 %), Fratelli di Italia avrà il 15 mentre i centristi il 5%. Bisognerà ora capire la distribuzione territoriale dei candidati. Difficile 92 collegi andranno alla Lega, lo stesso numero a Forza Italia; Fratelli di Italia 35, una decina per i centristi. Ovviamente, la Lega punterà a fare bottino pieno al Nord dei collegi mentre Forza Italia e Meloni al Sud.