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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Venorica Panarello presenta reclamo contro ordinanza che le toglie la potestà del figlio Diego

Continua il dramma sulla morte del piccolo Loris Stival, Veronica Panarello, madre del piccolo e condannato a 30 anni in primo grado per la sua uccisione, ha infatti presentato ricorso contro la decisione del Tribunale dei minori di Ragusa che lo scorso 24 gennaio aveva decretato che la donna non potrà più vedere né potrà “essere informata della crescita ed evoluzione” del figlio piccolo. Il bimbo, Diego, è stato affidato in via esclusiva al padre, Davide Stival. Il tribunale ha infatti ritenuto la donna “inidonea alla cura e all’educazione“.

Ma la Panarello e il suo legale, Francesco Villardita, avevano commentato come “disumana” l'ordinanza del Tribunale, annunciando l’intento di presentare ricorso. Poco fa la conferma, diramata dalla redazione online di Quarto Grado:

A inizi febbraio l’avvocato Villardita contattato dalla inviata di Pomeriggio 5 aveva detto: “Questa è una ordinanza disumana e ingiusta”. Il reclamo alla Corte d’appello di Catania “perché Veronica vuole che suo figlio sappia che lei ha fatto tutto il possibile per riuscire a vederlo”. Il legale evidenziò anche la differenza di trattamento riservato alla sua assistita, che – per citare degli esempi molto noti – come Michele Buoninconti e Salvatore Parolisi è stata privata di ogni diritto su suo figlio, diversamente da Anna Maria Franzoni, condannata per l’omicidio del figlio e libera di concepirne un altro durante la vicenda giudiziaria, e beneficiaria dei domiciliari per prendersi cura di lui.

Veronica Panarello, che il prossimo 16 febbraio tornerà in aula a Catania per il processo d’Appello che la vede imputata per l’omicidio del figlio, è dunque pronta per una nuova battaglia legale. L’avvocato Pia Giardinelli, dello studio Villardita segue la donna nella causa di separazione dal marito Davide Stival, ha oggi confermato di aver presentato un reclamo al provvedimento con cui il giudice aveva negato a Veronica la possibilità di essere aggiornata sulla crescita e l’evoluzione del secondogenito, affidato in modo esclusivo al padre Davide Stival.