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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Venezuela senza pace: assassinato un giudice a Caracas

L'uccisione di un noto magistrato a Caracas, durante un incidente ancora tutto da chiarire, dimostra fino a che punto la violenza nella capitale venezuelana è ormai fuori controllo, con accuse incrociate fra governo e opposizione e una criminalità che sembra poter agire indisturbata.

Nelson Moncada (37 anni) stava tornando a casa in macchina due sere fa, nel quartiere residenziale di El Paraiso, quando è stato attaccato da uomini armati che lo hanno derubato e ucciso, per poi darsi alla fuga senza essere identificati. Secondo il comunicato ufficiale della Procura sull'omicidio, Moncada è morto "mentre tentava di evitare una barricata" delle molte che vengono erette ogni notte nella zona da attivisti antigovernativi, mentre il ministro degli Interni, Nestor Reverol, ha detto che potrebbe trattarsi di "un'esecuzione mafiosa, ordinata dalla destra terrorista". Il magistrato, ha ricordato Reverol, ha fatto parte del tribunale che ha confermato la pena a 14 anni di carcere imposta al leader oppositore Leopoldo Lopez, giudicato colpevole di aver incitato alla violenza durante le proteste del 2014.

Dall'opposizione, però, hanno risposto che Moncada era anche il giudice che ha presieduto il processo per la morte di Bassil Da Costa, un manifestante ucciso durante quelle stesse proteste, al termine del quale un ufficiale del servizio di intelligence Sebin è stato condannato a 29 anni di carcere. La sua uccisione, inoltre, è stata attribuita da alcuni cronisti della stampa locale a una nota banda criminale di una bidonville vicina a El Paraiso, la Cota 905. Anche prima dell' attuale ondata di proteste, Caracas era al vertice delle statistiche mondiali tanto per gli omicidi, quanto per l'impunità di questo crimine