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Uno stalker può essere pericoloso come un mafioso

Uno stalker può essere trattato alla stregua di un mafioso ed essere sottoposto a misure di sorveglianza speciali anche senza condanna, tra cui quella di "mantenersi ad almeno mille metri di distanza" dalla donna perseguitata.

E' questo il senso di una innovativa decisione firmata dal tribunale di Sorveglianza di Milano che accoglie la richiesta della questura di applicare per la prima volta a uno stalker una norma del codice antimafia così come riformato nel 2017.

La vicenda è quella di un 24enne di nazionalità filippina, ai domiciliari (dopo un periodo in carcere) dal febbraio scorso per violenza sessuale, accusa per la quale si trova a processo.

Ma la misura del tribunale di Sorveglianza non riguarda il reato di violenza sessuale bensì quello di 'atti persecutori' del quale, scrive la questura, il giovane filippino "si è reso responsabile ai danni della ex compagna sia durante la loro convivenza sia dopo la rottura del loro rapporto, mostrando nelle diverse occasioni un'indole violenta e prevaricatrice nei confronti della donna".