Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Turismo: oltre 459 mila imprese, 30% gestite da donne Ricerca Confcommercio Unioncamere, la ripresa e' rosa 

 La ripresa nelle imprese del turismo è rosa. Lo dicono i dati di una ricerca di Confcommercio e Unioncamere/Isnart sull'evoluzione dell'imprenditoria femminile nel turismo presentata a Palermo.

Nel secondo trimestre del 2017 in Italia sono presenti oltre 459 mila imprese che svolgono attivita' turistiche, pari al 7,6% delle imprese totali. Di queste il 29,7% - quasi 1 su 3 - sono gestite da donne, contro un tasso medio di femminilizzazione in Italia del 21,8%.

Considerando, invece, l'insieme delle imprese femminili presenti nel sistema economico italiano, quelle incentrate su attività ricettive, ristorative e di intermediazione turistica rappresentano complessivamente oltre il 10% delle imprese totali.

Dal 2015 le imprese femminili nel turismo segnano un +4,9% contro una crescita complessiva della filiera pari al +4,2%: trend a cui contribuisce soprattutto la performance del Sud.

La maggior concentrazione di imprese turistiche capitanate da donne si trova al Sud dove sono oltre 40 mila, mentre e' il Nord Est la macroarea geografica a più alto tasso di femminilizzazione: il 31% sul totale delle imprese del turismo.

La classifica per numerosita' in valore assoluto delle imprese femminili nel turismo vede tra le prime dieci province: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Salerno, Bolzano, Firenze, Verona e Genova. Sul totale delle imprese femminili nel turismo l'81,3% sono attività di ristorazione, il 13,8% servizi di alloggio e il 5% attiene ai servizi di intermediazione svolti da agenzie di viaggio e tour operator.

"La ripresa - spiega Patrizia Di Dio, presidente nazionale Terziario Donna e presidente Confcommercio Palermo - deve partire da questo immenso patrimonio materiale di Bellezza unito al patrimonio immateriale di Bene Essere".

"L'arte, il paesaggio, la cultura, la tecnologia, la qualità, il cibo, la musica, ma anche il saper vivere, la capacità di mettersi in relazione con l'altro per quella che chiamiamo economia del nuovo umanesimo anzi del womanesimo -conclude -  Crediamo che le donne possano essere il motore della ripresa e a maggior ragione nell'economia della bellezza puntare sulla 'risorsa donna' rappresenterebbe una valida strategia perchè proprio le donne ne sono eccellenti interpreti e protagoniste".