Trema il cardinale Crescenzio Sepe, comincia il processo contro la Curia di Napoli

E' cominciato l'altro ieri davanti al giudice Rossella Tammaro della quarta sezione penale del tribunale di Napoli la prima udienza della causa che vede imputato il cancelliere arcivescovile della Curia partenopea padre Luigi Ortaglio.

E' stato Diego Esposito, a chiedere il giudizio

All'epoca dei fatti aveva 17 anni ed è stato  abusato da un sacerdote di Ponticelli, quartiere della periferia Est di Napoli.

I fatti sono accduti sul finire degli anni Ottanta e che sta conducendo una battaglia solitaria per affermare la verità.

Oggi 43enne, è stato vittima di violenze sessuali da parte del suo insegnante di religione, don Silverio Mura.

Una vicenda che gli ha sconvolto la vita e per la quale dal 2010 chiede giustizia scontrandosi con il muro di gomma della Curia.

Il cardinale Crescenzio Sepe risponde con una nota della Curia, firmata da Ortaglio.

Nel documento si sostiene che il caso è chiuso, ma nella nota si pubblica e anche nel titolo, il nome completo e vero della vittima che non era mai stato pubblicato.

Diego Esposito, infatti, è un nome di copertura.

Il 9 marzo del 2017, Diego Esposito, ha presentato querela perché le norme sulla privacy vietano la diffusione di dati sensibili.

In particolare viene considerato reato la pubblicazione del nome delle vittime di abusi sessuali.

E il sostituto procuratore Emilia Sorrentino Galante ha disposto il rinvio a giudizio di Ortaglio che di sicuro non ha deciso da solo di 'aggredire' la vittima della violenza sessuale ma ha probabilmente obbedito a input superiori.

La prossima udienza è fissata per l’undici giugno quando ci sarà la sentenza perché il difensore di Ortaglio  ha chiesto il rito abbreviato che significa la riduzione di un terzo della pena.

Nel frattempo c'è un altro fronte, Diego Esposito, - come svela il giornale Iustitia - ha presentato richiesta di risarcimento danni nei confronti di Mura, di Sepe, dell’arcidiocesi di Napoli, del vescovo Lucio Lemmo e del ministero dell’Istruzione.

Nelle prime udienze il giudice Ulisse Forziati della decima sezione civile ha ammesso le prove testimoniali chieste dall'avvocato di Esposito Carlo Grezio e l’otto aprile verranno ascoltate altre due vittime delle violenze di Mura.

Ed è in dirittura d’arrivo la decisione del tribunale ecclesiastico di Milano incaricato dalla Congregazione per la dottrina della fede di decidere sulle accuse nei confronti di Silverio Mura visto il lavoro carente svolto dalla curia partenopea.

di Arnaldo Capezzuto

 

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