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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Tragedia a Milano, Morto a 22 anni per una frase sbagliata. Ecco cos'ha detto che l'ha fatto uccidere

Una notte di cocaina, alcol e sangue, alla periferia nord-est di Milano, si è conclusa malissimo: Matteo Villa, 28 anni, ha ucciso a coltellate il 22enne William Lorini, che si difendeva con una livella da muratore. Due fendenti all'addome con un coltello da cucina, per poi attendere la polizia senza opporre resistenza: il tutto partito, a quanto pare, da una frase di troppo della vittima alla fidanzata del killer. «Adesso prendi un coltello e uccidimi se hai il coraggio», avrebbe detto William, poi colpito a morte e rimasto sull’asfalto, esanime.
Non si conoscevano da molto: lo scorso 15 maggio avevano messo in piedi una piccola ditta di lavori edili, che non riusciva a decollare. Mercoledì sera, usciti a bere dopo aver eseguito un lavoro, non pagato dal cliente che non era soddisfatto del risultato, si sono ritrovati a casa di Barbara, fidanzata 50enne di Villa: un grammo di cocaina in tre, poi in giro per locali. Sulla via del ritorno, la lite perché Barbara non guidava bene: Matteo prende William per il collo, lui reagisce con quella frase.

Ormai era l'1.30, le sue urla hanno riempito il silenzio della via. Soccorso da un’ambulanza del 118, chiamata da due passanti, per il 22enne non c’è stato niente da fare: Villa ha subito confessato, ed è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. L'assassino non si è mosso da lì e una volta in questura ha ammesso le proprie responsabilità. La sua calma, forse coincidente con la fase di down della cocaina, ha sorpreso perfino i poliziotti più esperti. Vittima e carnefice avevano qualche precedente per furto e rissa, e nel quartiere di via Meucci, rivela La Stampa, si parlava di una frequentazione precedente tra William e la stessa Barbara: aspetto però smentito dalla polizia. «Non sembra esserci movente diverso da questa folle e stupida lite legata all’abuso di alcol e cocaina», spiegano gli investigatori.