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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Traffico di hashish dal Marocco all'Europa, arresti in Italia e Spagna. Sequestrati 158 chili di sostanza

Di Pier Paolo Milanese

 

Hashish dal Marocco da riversare nel mercato europeo. Triangolazioni internazionali con Italia, Spagna e Germania. E' l'inchiesta dalla Dda di Bologna sfociata nell'operazione “Undertaker” che ha condotto all'arresto di tre persone. I finanzieri del Comando provinciale di Bologna, con il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, in collaborazione con la Guardia Civil Spagnola e la Polizia tedesca del Bayerisches Landerskriminalamt, hanno eseguito in Italia e Spagna una serie di fermi emessi dal gip del Tribunale di Bologna Domenico Panza un blitz nei confronti di altrettanti membri (uno spagnolo, un tedesco e un italiano) di un'organizzazione transnazionale dedita all'importazione di hashish dal Marocco, destinata al mercato europeo.

Nel corso del blitz sono state effettuate anche nove perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati, non destinatari di misure cautelari. Nel corso di una di queste un italiano, residente in provincia di Como, è stato arrestato perché trovato in possesso di due pistole calibro 9 non dichiarate munite di silenziatore. In un altro caso, uno dei perquisiti, residente a Bologna, è stato trovato in possesso di quasi 90.000 euro in contanti, quattro bilancini di precisione e circa 80 grammi di hashish.

Le indagini, condotte dal gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Bologna, sotto la direzione della DDA della Procura, nella persona del sostituto procuratore Stefano Orsi, hanno permesso di ricostruire, tramite lo svolgimento di complesse indagini tecniche, le attività illecite portate avanti dal gruppo criminale che aveva la sua base principale nella provincia spagnola di Cadiz, delineando il ruolo di ciascun appartenente. Il risultato più eclatante nel corso dell'indagine è stato il sequestro di 133 Kg di hashish effettuato nel maggio del 2015 a Bologna con il conseguente arresto in flagranza del corriere, un tedesco che aveva importato lo stupefacente nascondendolo all'interno di tavole in legno trasportate con un'autovettura, nonché dei quattro italiani destinatari del carico.

La particolare modalità di occultamento dei panetti di hashish era stata ideata e realizzata da uno dei membri del gruppo criminale, un altro tedesco residente in Spagna, sempre nella provincia di Cadiz, detto "il maestro", che, impiegando particolari metodologie di lavorazione grazie all'utilizzo di materiali plastici, aveva reso inodore le assi, rendendo impossibile il rilevamento dello stupefacente anche da parte di unità cinofile specializzate.

La comunicazione di queste informazioni alla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga consentiva di scoprire come proprio "il maestro" fosse già sotto indagine anche in Germania, Austria e Spagna perché coinvolto da tempo in traffici di ingenti quantitativi di hashish provenienti dal Marocco e rivenduti in mezza Europa.

Sono stati di conseguenza avviati degli incontri con le altre forze di polizia coinvolte al fine di scambiare una serie di informazioni sulle rispettive indagini che si sono rivelate poi di fondamentale importanza per il buon esito dell'operazione. Complessivamente l'attività investigativa ha consentito, oltre ai destinatari delle ordinanze di custodia cautelare, di arrestate in flagranza altre 6 persone e di sequestrare 158 kg di sostanza stupefacente.