Terroristi assaltano moschee. E' una strage: 40 morti

Una strage, una carneficina. Accade in Nuova Zelandia. I terroristi hanno agito come in un videogame. Irruzione filmata e trasmessa in diretta Facebook per 17 minuti con una minitelecamera su un elmetto mentre commetteva una strage in una moschea di Christchurch, in Nuova Zelanda.

La premier neoelandese in conferenza stampa ha parlato di almeno 40 morti e 48 feriti. Tre le persone arrestate finora, tra cui il "cameraman". Due moschee prese d'assalto.

Trovati esplosivi nelle strade. E' sotto choc la nazione i cui giovani nella stessa ora della strage stavano marciando per sostenere la lotta al cambiamento climatico.

"La Nuova Zelanda - hanno già scritto gli analisti - non sarà più la stessa".

"E' il giorno più nero nella storia della Nuova Zelanda", ha detto il primo ministro Jacinda Ardern, 38 anni, laburista. Finora il «paese della lunga nuvola bianca», agli antipodi dell'Italia, era stata risparmiato da gravi atti di terrorismo.

L'assalto, riporta il New Zealand Herald, è avvenuto verso le 13 (le 3 di notte in Italia): dei quattro presunti terroristi, fra i quali una donna, uno è stato identificato in Brenton Terrant, 28 anni, australiano, che si è filmato mentre con la sua auto raggiungeva la moschea Al Noor in Deans Avenue a Chritschurch, la città più importante dell'Isola del Sud della Nuova Zelanda, il cui centro è ancora segnato dalla zona rossa dopo il terribile terremoto del 2011.

Terrant, in quella vettura con l'Arbre Magic giallo appeso allo specchietto, era vestito e armato come un militare: con la GoPro sull'elmetto ha ripreso ogni istante del suo assalto, spesso commentando le sue azioni.

Un circostanza mai registrata prima in un atto di terrorismo che ha spinto la polizia della provincia di Canterbury a lanciare un appello perché le immagini della strage non siamo condivise.

Un appello raccolto con dimostrazione di grande civilità dalla popolazione della Nuova Zelanda, poco più di 4 milioni di persone, anche se risulta impossibile evitare il blocco totale di quei video.

di P.P.M.