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Terremoto nella notte, parla l'esperto Boschi: "Ce ne saranno altri e sicuramente forti, a rischio Campania e centro Italia"

Terremoto nella notte, parla l'esperto Boschi: "Ce ne saranno altri e sicuramente forti, a rischio Campania e centro Italia"

di Pietro Di Marco

Risveglio di Ferragosto dopo la notte passata in auto per molti residenti e turisti del Molise, svegliati poco prima delle 24 da una forte scossa di terremoto, subito seguita da un'altra, avvertita anche altre regioni centro-meridionali.

La scossa alle 23.48 è stata percepita chiaramente a Campobasso, come sulla costa abruzzese, pugliese ed anche a Caserta, Avellino e Napoli. La magnitudo è stata di 4.7. Epicentro a  6 km da Palata e Montecilfone, due piccoli comuni in provincia di Campobasso, in Molise. Profondità di 19 chilometri. Sui social network in tanti parlano di una scossa molto lunga, circa 15 secondi. Nelle zone più vicine al'epicentro i residenti hanno avvertito un boato. I due paesi contano poco più di 1.500 abitanti ciascuno, ma alla vigilia di Ferragosto la popolazione aumenta notevolemente grazie al rientro di molte persone originarie della zona. Molte le seconde case che si rianimano solo in questo periodo e questo non aiuta le verifiche e i censimenti post scossa che sono ripresi all'alba. Affollatissima, poi, la costa adriatica. al culmine della stagione balneare.

L'epicentro del sisma avvertito in Molise è lo stesso del 25 aprile scorso. Si tratta della zona di Acquaviva Collecroce, a 35 chilometri a nord-ovest di Campobasso. Paura a San Giacomo degli Schiavoni con la gente che si è riversata in strada. La scossa è stata avvertita in tutto il Molise e su tutta la costa Adriatica.

"Non posso prevedere l'entità dei futuri terremoto, ma ce ne saranno sicuramente altri e forti". A dirlo è il sismologo Enzo Boschi, professore emerito all'Università di Bologna.

Professore che succede nella zona adriatica? 

La zona è sismica. Appartiene a quelle zone a alta pericolosità, come tutto l'Appenino centrale. Quella parte del Paese è una delle più attive, sotto questo punto di vista, in Italia e in Europa. Ci sono sempre scosse e ci sono sempre state. Anche in periodi apparente calma. Basti ricordare il terremoto dell'Aquila, quello del '97 in Umbria. Poi ci sono fasi di tranquillità, poi ricomincia. Come è successo nell'agosto del 2016 a Amatrice e poi in ottobre con scosse meno forti, di magnitudo 3.5. Le scosse in questo settore appenninico ci saranno sempre.

Anche più forti? 

Ci sono state scosse più forti, ce ne saranno ancora nell'immediato futuro. Non sto facendo previsioni, mi baso solo su quello che è successo in passato e sul dato scientifico. Questa è, notoriamente, la zona più attiva in Italia. Bisognerebbe controllare tutti gli edifici in maniera tale che possano essere sicuri per far sì che la gente si tranquillizzi.

Sono state sfollate altre persone nelle ultime ore

Si, sono misuri cautelari che vengono prese. La maggior parte della gente dovrebbe essere in una situazione sicura perché la maggior parte della gente perché sono stati fatti dei controlli già nel 2016, molti altri sono nelle casette. I terremoti ce ne possono essere, ma la situazione per la gente dovrebbe essere sotto controllo.

Senta in qualche paesino che contorna Macerata ci sono contadini che hanno spostato i letti al pian terreno per stare più tranquilli

Guardi io non conosco i casi. Abito a Bologna. Dipende dalla costruzione degli edifici. E' gente che ha una certa tradizione, quindi probabilmente hanno ragione di prendere queste decisioni. Saranno case che hanno resistito al sisma del 2016, però non saprei.

Secondo lei è più facile distruggere queste case e ricostruirle in maniera antisismica? 

Guardi di queste cose se ne occupano gli ingegneri. Loro decideranno se abbattere, ristrutturare o mettere in sicurezza. Non si può fare un discorso generale. Bisogna prenderle caso per caso

In questo momento un'altra zona del centro Italia ad alto rischio sismico? 

Credo che sia tutto il centro Italia ad essere a rischio. Poi c'è la Sicilia orientale, parte della Calabria, sicuramente la Campania. Ma dire che fin su alla Liguria qualche rischio c'è.