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Terremoto, c'è un rischio serio. La Società Geologica Nazionale accusa: "Consultati solo a tragedia avvenuta"

di Arnaldo Capezzuto

Una sequenza di scosse di terremoto con epicentro Palata e Montecilfone, due piccoli comuni in provincia di Campobasso, in Molise. Un'attività sismica definita "importante" con una liberazione di energia consistente. Due scosse portanti a distanza di poche settimane di magnitudo 4.7 e 5.2 e uno sciame concatenato di scosse di assestamento. E' un agosto caldissimo sul fronte sismico per le regioni centro-meridionali.

L'energia sprigionata dal terremoto interessa la costa abruzzese ed anche Roma, Caserta, Avellino, Napoli e la sua provincia. Timore e paura tra gli abitanti, e quella sensazione di percepire d'improvviso la terra che frana sotto i piedi. Gli scienziati, come il sismologo Enzo Boschi, professore emerito dell'Università di Bologna, in tempi non sospetti avevano avvisato che non si possono prevedere le entità dei futuri terremoti, ma non è del tutto da escludere che potrebbero essercene altri e più forti.

Non è allarmismo, ma la constatazione scientifica e storica dell'andamento dell'attività sismica nel nostro Paese. Del resto, la zona geografica interessata dai recenti eventi fa parte dell'appennino centrale, notoriamente ritenuto zona ad alta pericolosità.

A lanciare l'allarme sulla sequenza sismica in atto in queste ore in Molise è la Società Geologica Italiana con il suo presidente Sandro Conticelli che chiede già nella prossima legge di bilancio i finanziamenti per il completamento della cartografia geologica di base (progetto CARG), un'opera prioritaria e di fondamentale importanza per la conoscenza dell'assetto strutturale del territorio nazionale e del suo sottosuolo."La cartografia geologica nazionale è uno strumento fondamentale per la valutazione della pericolosità geologica e la messa in sicurezza del territorio nazionale e del suo patrimonio edilizio e viario. L'area colpita, per esempio, non dispone di una cartografia di base moderna e aggiornata allo stato delle attuali e moderne conoscenze scientifiche - spiegano dalla Società Geologica Italiana - Il progetto CARG, iniziato nel 1986, è uno dei grandi incompiuti del nostro paese con solo il 405 del territorio nazionale censito, e non più finanziato dall'inizio del nuovo millennio".

"Nella legge di bilancio occorre - secondo i geologi - finanziare il progetto fino alla conclusione dell'opera e che sia rilanciata la figura del geologo, spesso dimenticata nella progettazione delle opere e, e consultata solo a tragedia avvenuta".