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Taxi, scatta lo sciopero nazionale. Disagi e proteste in tutta Italia

Di Pier Paolo Milanese

Sciopero nazionale dei taxi dalle 8 alle 22 e primi disagi tra i viaggiatori rimasti a piedi. Le maggiori proteste si sono registrate nei pressi delle stazioni ferroviarie, aeroporti e gli scali marittimi.

Dal Governo alzano la voce condannando lo sciopero e marchiandolo come 'selvaggio'. Pare che sono stati almeno 5 gli incontro tra il ministero dei Trasporti e le sigle sindacali rappresentanti dei tassisti per sottoscrivere una bozza di accordo.

Il tavolo con i rappresentanti di trenta sigle sindacali di Taxi e Ncc è stato convocato per proseguire la discussione sul riordino del settore.

E' stato il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, al termine della riunione ad esprimere un giudizio negativo sull'agitazione dei tassisti e la decsione nonostante le trattative di proclamare e attuare lo sciopero di oggi bollato come "ingiustificato".

"Negli ultimi tre mesi - ha dichiarato Nencini - si sono tenuti al Ministero ben cinque incontri con i rappresentanti di Ncc e Taxi per esaminare i principi base del riordino del settore. La conferma che intendiamo procedere con determinazione seppur in stretto contatto con le associazioni. L'obiettivo che il governo intende raggiungere è regolare il mercato perché i servizi resi ai cittadini siano più efficienti e più adeguati alla domanda".

"È nostra intenzione - ha detto - perseguire questo obiettivo superando le varie forme di abusivismo, regolamentando le piattaforme tecnologiche (ne è prevista la registrazione, devono pagare le tasse in italia, devono rispettare, come tutti, i canoni fondamentali del diritto del lavoro), promuovendo su base regionale il servizio Ncc e confermandone la natura pubblica, favorendo il contingentamento delle licenze di Taxi e Ncc in base alle indicazioni che perverranno dalle Regioni, aprendo alla possibilità per Taxi ed Ncc di partecipare a gare per il trasporto pubblico locale nelle aree a domanda debole".

"Per tutte queste ragioni - ha detto - lo sciopero non trova alcuna giustificazione. Parte delle associazioni ci ha chiesto di mettere fuori legge le piattaforme: questo non è lo spirito che muove il governo.
Dietro alcune sigle si nasconde una valutazione che non è di merito, ma solo politica".

Intanto si registra a Napoli un'adesione allo sciopero dei tassisti  totale. E' Ciro Langella, rappresentante dell'Uti, che  con diversi colleghi partenopei si è recato a Roma per prendere parte al presidio dinanzi al ministero dei Trasporti.

I disagi maggiori si registrano all'aeroporto di Capodichino e in Piazza Garibaldi in prossimita' della Stazione ferroviaria centrale.

In seguito allo sciopero i vagoni della linea 1 della metropolitana di Napoli risultano particolarmente affollati in direzione Garibaldi-Piscinola.

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