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Taormina sul caso Vannini: "Ecco la verità sulla diminuzione della pena". Il giallo del reato non contestato

Taormina sul caso Vannini: "Ecco la verità sulla diminuzione della pena". Il giallo del reato non contestato

Fa discutere la condanna in Appello a 5 anni per Antonio Ciontoli. Per quella a 3 della moglie Maria, della figlia Marina e per quella di Federico, l'altro figlio. Dopo la lettura della sentenza la madre di Marco Vannini si è lasciata andare in un pianto isterico, inveendo contro il Presidente della Corte. Hanno gridato allo scandalo opinionisti, parenti e amici del povero ragazzo ucciso nel 2015 per un colpo di pistola sparato accidentalmente dallo stesso Antonio Ciontoli.

In primo grado, quest'ultimo, era stato condannato a 14 anni, sentenza poi cambiata il 29 gennaio scorso in secondo grado. Uno sconto di pena di 9 anni che desta ancora rabbia e qualche dubbio.

"E' sempre stato un omicidio colposo che è stato in passato ritenuto omicidio volontario erroneamente". Ha detto l'avvocato Carlo Taormina a il24.it. Il motivo della decisione della corte di Appello, sarebbe una involontarietà dell'atto.

Il colpo infatti sarebbe partito senza una vera intenzione di Antonio Ciontoli. Il suocero del ragazzo, secondo quanto raccolto dalle testimonianze, stava mostrando l'arma al giovane. Dopo averlo colpito, Marco è rimasto per qualche ora senza ricevere soccorsi. Ciontoli aveva, infatti, bloccato la figlia ( fidanzata di Marco) mentre stava per chiamare il 118.

Secondo l'avvocato Taormina "non è volontario l’omicidio, ma è volontaria l'omissione di soccorso per la quale non poteva esserci condanna perché non è stata contestata".

Possibile dunque che gli avvocati della famiglia Vannini possano ricorrere in Cassazione, anche se le possibilità di un aumento della condanna potrebbe essere difficile.

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