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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Tajani sigla la pace tra Merkel e Berlusconi

A Fiuggi c’è stata la prova che Silvio Berlusconi "è tornato centrale" ma soprattutto la "prova che l’Europa, a cominciare dal Partito popolare europeo che l’ha chiarito con le parole del segretario generale Antonio Lopez, considera Berlusconi l’elemento fondamentale per la stabilità italiana. L’unico che può frenare l’ascesa di quelli che lui stesso ha chiamato i ribellisti". Così il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera. "Berlusconi e Merkel si sono anche incontrati due volte, ultimamente. Incontri lunghi, approfonditi" spiega. In merito alla possibilità che sia designato come candidato premier per il centrodestra Tajani ha ribadito: "Io sono orgoglioso di essere il presidente del Parlamento europeo. E non sono uno che abbandona in anticipo gli incarichi per fare altro" e "non mi candido alle elezioni politiche. Però le svelo un segreto (altra risata, ndr ). Voterò per Forza Italia" scherza. Sulle distanze che ci sono con gli alleati del Carroccio l'esponente di Fi rileva: "Noi e la Lega siamo due forze politiche diverse. Non a caso, io sono contrario sia all’ipotesi di un partito unico che a quella di una lista unica. Certo, un minuto dopo le elezioni dobbiamo unire gli eletti della coalizione sulla base del minimo comune denominatore che abbiamo" come "il programma. Dal Fisco alla guerra al terrorismo, dalla questione immigrazione al sostegno alle forze dell’ordine, dalla separazione delle carriere alla giustizia civile". E su Matteo Renzi, Tajani non ha dubbi: "Ogni Paese ha bisogno di una forza progressista e laburista. In Italia, secondo me, il leader di quella forza è Renzi. E come tale va rispettato".