Tafazzi Pd, inammissibile il ricorso sulla manovra finanziaria

La Corte costituzionale ha respinto il ricorso del Pd sulla manovra economica del governo. Ma, specifica, "i singoli parlamentari potranno rivolgersi alla Corte".

Il ricorso denunciava la "grave compressione dei tempi di discussione del Ddl, che avrebbe svuotato di significato l'esame della Commissione Bilancio e impedito ai singoli senatori di partecipare consapevolmente alla discussione e alla votazione".

La Corte ha "anzitutto ritenuto che i singoli parlamentari sono legittimati a sollevare conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale in caso di violazioni gravi e manifeste delle prerogative che la Costituzione attribuisce loro".

Il ricorso è stato però dichiarato inammissibile.

"Resta fermo - conclude la Consulta - che per le leggi future simili modalità decisionali dovranno essere abbandonate altrimenti potranno non superare il vaglio di costituzionalità".

di Pier Paolo Milanese