Svolta nel caso Cucchi, comndante dei carabinieri: "Chiederemo di costituirci parte civile nel processo"

L'ennesima svolta nel caso di Stefano Cucchi, il giovave morto nel 2009, la impone il comandante dei carabinieri, il  generale Giovanni Nistri: "Siamo pronti a costituirci parte civile".

Il verticedell'Arma dei carabinieri ha inviato una lettera ai familiari del giovane e annuncia: “Saranno presi provvedimenti anche per gli ufficiali del depistaggio”.

E poi aggiunge: "Crediamo nella giustizia e riteniamo doveroso che ogni singola responsabilità nella tragica fine di un giovane vita sia chiarita, e lo sia nella sede opportuna, un’aula giudiziaria”.

La lettera di quattro pagine su carta intestata "Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri", a inchiostro stilografico e consegnata a mano la mattina di lunedì 11 marzo a Ilaria Cucchi è forse l'ultimo tassello che mancava.

La notizia è stata riportata dal quotidiano La Repubblica con un articolo di Carlo Bonini che proprio sulla vicenda Cucchi da nove anni e più di altri sta indagando.

di P.P.M.