E' di nuovo Stallo. Torna l'ipotesi del governo 'neutro' ispirato dal presidente Mattarella?

di Arnaldo Capezzuto

 

Il no a Paolo Savona al ministero dell'Economia è solo uno dei tanti problemi che ha posto il capo dello Stato, Sergio Mattarella.

L'inquilino illustre del Quirinale in generale non avrebbe gradito tutto l'andazzo delle consultazioni portate avanti dal premier incaricato Giuseppe Conte.

La tenaglia dei due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini avrebbe, insomma, ridotto la figura di Conte a mero esecutore o quanto meno postino di decisioni prese e ratificate via Movimento 5 Stelle e Lega.

Non è piaciuto affatto al presidente della Repubblica l'atteggiamento e il comportamento dei due leader rispetto alla stesura del 'contratto di governo' e successivamente alla compilazione della lista dei ministri.

Il Colle nella sostanza ha ragionevoli informazioni circa il non coinvolgimento del premier incaricato nel lavoro di cesellatura nella formazione dell'esecutivo. Nella sostanza c'è stato un sistema spartitorio, alla maniera del manuale cencelli sui dicasteri.

Con il bilancino le due forze politiche si sono divise - in base al contratto - i ministeri e le deleghe armonizzandole alle loro priorità.

Una prassi che non è piaciuta per niente all'inquilino del Colle che nei vari colloqui e incontri era stato chiaro e aveva avvisato che ci sono precise  prerogative costituzionali e  formali che vanno osservate.

Nella sostanza Mattarella boccia il metodo applicato da Movimento 5 Stelle e Lega per la costruzione dell'esecutivo.

Il capo dello Stato con Giuseppe Conte, premier incaricato, sperava che le molte riserve venissero sciolte con una collaborazione attiva e responsabile dei due leader. Invece, così non è stato. Ecco che spunta fuori il caso Savona e l'irrigidimento delle posizioni.

Ora ci potrebbe addirittura essere il non scioglimento della riserva e quindi una grave crisi. Si rischia che il governo non si formi e che addirittura Mattarella dovrebbe riassegnare un incarico a un nuovo premier.

Altra ipotesi, torna il governo 'neutro', ispiato dal capo dello Stato?