Spunta il nome del manager Roberto Barbieri come possibile candidato sindaco di Napoli

C'è qualcuno che comincia a pensare seriamente a Roberto Barbieri. Si, proprio lui, l'ex assessore nelle giunte comunali quando a Napoli soffiava il vento del rinascimento targato Antonio Bassolino.

L'ex assessore è famoso perchè rinnovò il parco degli autobus partenopei emettendo i Boc, i buoni ordinari comunale, invenzione finanziaria che poi ha fatto scuola anche in altre città italiane.

Ora Barbieri è ritornato dopo anni a Napoli ed è l'Ad di Gesac che gestisce l'aereoporto di Capodichino, una eccellenza che proprio lo stesso Barbieri da assessore contribuì a privatizzare.

Un folto schieramento di forze politiche o macerie politiche nell'ambito del centro sinistra pensa proprio a lui come possibile sindaco di alto profilo che potrebbe inaugurare una nuova stagione al Comune di Napoli.

Si tratta di approcci, ragionamenti, riflessioni. Però il nome di Roberto Barbieri piace e trova un grande consenso anche in ambienti distanti e non per forza legati al centro-sinistra.

Un nome importante, un manager con una grande esperienza e una visione internazionale e più che altro con una grande competenza finanziaria ed economica.

Insomma, il nome dell'Ad potrebbe andare oltre le appartenenze  aggregare uno schieramento largo di forze politiche e civiche, rimettere in moto il motore di una città troppo piegata sulle ginocchia.

L'idea ha già fatto il giro delle segreterie politiche e in particolare trova un interressato Nicola Zingaretti, neo segretario del Partito democratico,  in cerca disperata di nuovi volti e di persone di alto profilo per ricreare una centralità del Pd partendo dalle città italiane.

L'identikit coincide proprio con il nome di Barbieri, una candidatura da preparare e più che altro da supportare con un rinnovato centro-sinistra che avrebbe nel Pd il perno centrale ma allo stesso tempo andrebbe oltre i classici schieramenti.

A chi ha sussurrato l'ipotesi al diretto interessato pare che Barbieri non abbia commentato e solo sorriso.

Intanto, resta una strada difficile ma percorribile quella della candidatura del deputato Paolo Siani, una figura di garanzia, istituzionale e con una grande crebilità. Proprio il suo nome alla stregua di Roberto Barbieri potrebbe mettere insieme uno schieramento allargato di forze politiche e di movimenti civici e dell'associazionismo.

 

di Arnaldo Capezzuto