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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Spariscono gli 80 euro al mese sullo stipendio: tutte le novità della manovra. Ma Conte frena

Al lavoro sulla manovra, con gli 80 euro nel mirino. "C'è stato un incontro durante il quale abbiamo continuato a fare il punto per la legge di bilancio" ha affermato nella serata di mercoledì il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, al termine del Cdm. "Assolutamente" il lavoro per la flat tax continua, ha aggiunto, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se c’era anche la flat tax. E, ha sottolineato il vicepremier, "posso dire che il lavoro per il reddito di cittadinanza procede a gonfie vele".

E la modifica della legge Fornero? "Io mi auguro di sì - ha detto Di Maio -. Stiamo lavorando al dossier pensione come ha detto il ministro Tria nell'intervista di oggi (ieri, ndr) ed è chiaro che i tre grandi provvedimenti da portare a casa sono reddito della cittadinanza, flat tax e superamento della legge Fornero".

80 EURO - Nella stessa intervista, il ministro dell'Economia ha anche sottolineato che, "per rassicurare investitori e famiglie non bisogna rinviare le riforme strutturali ma dare certezze sulle prospettive e dimostrare che il Paese è in grado di crescere. Per questo - ha detto Tria, parlando con 'Il Sole 24 Ore' - è decisivo il rilancio degli investimenti pubblici e l’avvio effettivo degli interventi su fisco e reddito di cittadinanza, che sono compatibili con i vincoli di finanza pubblica". E, tra i possibili interventi fiscali, a via XX Settembre si starebbe lavorando ad avviare la riforma dell’Irpef anche per le persone fisiche, finanziandola con un maxi riordino dei bonus fiscali che potrà comprendere anche il bonus Renzi da 80 euro. "Bisogna fare in modo - ha spiegato Tria - che nessuno perda, mentre una serie di contribuenti hanno benefici in un’ottica pluriennale". 

IVA - "Su riforma fiscale e reddito di cittadinanza bisogna partire davvero - ha detto ancora il ministro dell'Economia - e tracciare un calendario che indichi in modo nitido le misure da attuare nel 2019 e i progressi da compiere negli anni successivi". Sulle clausole di salvaguardia, inoltre, Tria ha spiegato che "tutte le simulazioni su cui lavoriamo si basano sul mancato aumento dell’Iva". E sulla decisione di mantenersi nei vincoli di finanza pubblica concordati con la Ue, ha assicurato: "Nel governo siamo tutti d’accordo".

CONTE - In giornata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti prima della pausa estiva, ha sottolineato che l'obiettivo dell'esecutivo è "mettere a punto una manovra seria, rigorosa e coraggiosa" che sia "accompagnata da riforme strutturali". Un "pacchetto integrale - ha precisato il premier - però bisogna essere realisti: non significa che a settembre realizzeremo tutte queste riforme''. 
COPERTURE 
- "Questo è il governo del cambiamento - ha ribadito - ma non può inventare da dove si ricavano le risorse economiche. Le coperture per la manovra saranno prese da un'attenta ricognizione degli investimenti programmati e delle spese" e, ha assicurato Conte, "non andremo a toccare capitoli strategici come sanità, scuola e ricerca''.

Sulla cancellazione del bonus degli 80 euro, è arrivato lo stop di Palazzo Chigi: "Si smentiscono alcuni titoli di giornali che parlano di 'abolizione 80 euro per finanziare flat tax' o 'via gli 80 euro per gli sgravi fiscali' nella prossima legge di Bilancio. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi".