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Sparatoria a Frattamaggiore, i frattesi: "Siamo tutti Corcione"

Dopo la sparatoria a Frattamaggiore si susseguono messaggi di solidarietà al gioielliere che ha sparato per difendere il proprio negozio dai tre malfattori che hanno cercato di rapinarlo.

E intanto sul famoso social network Facebook, i frattesi si uniscono con la frase "Siamo tutti Corcione", nome del commerciante ora indagato per omicidio colposo.

La colpa, stando ai cittadini del comune a nord di Napoli, poco noto alla cronaca nera campana se non per fatti, appunto, di rapina poichè considerato tra i più ricchi dell'area, è da ricondurre alla scarsa sorveglianza.

"Abbiamo la caserma dei carabinieri e la centrale della Polizia, ma siamo a corto di personale" lamentano i commercianti sulla fanpage del sindaco Marcantonio Del Prete rivendicando una maggiore presenza sul territorio.

"E' inverosimile che uno di noi, sia stato costretto a difendersi da solo perchè siamo abbandonati a noi stessi, e ora è anche indagato per omicidio" continuano chiedendo sorveglianza: "Anche i ragazzini la sera hanno paura di uscire perchè vengono gruppi dai paesi limitofri con coltelli e altri armi per cercare di rapinarli, serve tutela"

Questi sono solo alcuni dei commenti al vetriolo di chi appunto, si sente "Corcione"  ed è vicino alla famiglia molto nota per onestà e dedizione al lavoro.