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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Sospetti sul boom elettorale della Lega in alcuni quartieri di Napoli, c'è l'inchiesta

di Arnaldo Capezzuto

Ci sarebbe un'indagine conoscitiva per verificare se la sorprendente impennata di consenso della Lega di Matteo Salvini, in alcuni quartieri di Napoli, non sia stata 'aiutata' dall'intervento di qualche capi-bastone e sostenuta da personaggi vicini ad ambienti criminali.

Su questa traccia si muove l'ufficio della Digos della Questura di Napoli. Per ora si tratta solo di acquisizioni di notizie generiche che potrebbero essere successivamente approfondite e confluire in uno specifico fascicolo d'indagine.

Le attenzioni degli investigatori prendono le mosse da alcune precise segnalazioni pervenute agli uffici di via Medina.

In particolare, la lista 'Potere al Popolo' a urne aperte - denunciò - strani passaggi di mano davanti la scuola 'Carlo Levi' di Scampia e bollati come episodi di voto di scambio. Addirittura i rappresentati della lista quantificarono in 20 euro, il prezzo del voto in favore di Salvini.

Denuncia clamorosa rilanciata anche dal collettivo ex Opg Je so' Pazzo su Facebook, dove si invitavano gli elettori a vigilare e segnalare se c'erano ulteriori irregolarità anche in altri quartieri. Insomma, non solo sensazioni oppure generiche impressioni.

A quasi chiusura urne e per ribadire la gravità dei fatti la portavoce nazionale e capo politico di 'Potere al Popolo' Viola Carofalo aggiunse altri dettagli : “Il nostro rappresentante di lista è stato accerchiato, spintonato e minacciato per aver segnalato proprio la compravendita di voti”.

“Protagonisti dell’aggressione - spiegò a caldo - sono state persone notoriamente legate ai clan locali, che compravano voti per 20 euro a beneficio della Lega. Dieci anni fa per Salvini eravamo terroni e mafiosi. Oggi, pur di ottenere i voti dei terroni, lo stesso Salvini si appoggia alle mafie che strangolano i nostri territori”.

L'attenzione si è concentrata su di un nome. Si tratta di Francesco Puzone, dipendente del Comune di Napoli, custode dell'impianto sportivo Ugo Pratt, che insieme a moglie e famiglia – per l'intera giornata delle votazioni del 4 marzo -  presidiò i seggi della scuola “Alpi-Levi”.

L'uomo, folgorato sulla via di Salvini, si è giustificato con l'essere stato sempre orientato a destra e ora deciso sostenitore delle battaglie della Lega.

C'è un dato inconfutabile. Il Carroccio nella periferia Nord di Napoli ha fatto il pieno di voti, risultando il secondo partito. Ha sfiorato il 3 per cento al Senato. Un successo straordinario, un vero miracolo politico se confrontato all'insignificante 0,15 del 2013 in tutto il territorio del Comune di Napoli.

Consideranzo che l'exploit elettorale della Lega è storicamente a trazione settentrionale, le percentuali al Sud raccolte con impennate in determinate zone se sorprendono su molti versanti insospettiscono.

Ora c'è l'indagine, siamo alle battute inziali. Occorre far luce e studiare i flussi elettorali per capire se a Scampia, come in altri quartieri partenopei, il voto alla Lega sia stato legittimamente espresso oppure figlio illegittimo di pressioni, promesse e condizionamenti.