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Sono finiti i soldi, niente stipendi per i dipendenti comunali. Scatta la rivolta

C'è preoccupazione tra i dipendenti e impiegati delle partecipate. Una preoccupazione che si è trasformata in disperazione.

Accade al Municipio di Catiania, sprofondato sotto una montagna di debiti.

Dopo il dissesto chiesto dalla Corte dei conti, con debiti per 1,6 miliardi di euro, adesso arriva un'altra grana.

Al Comune di Catania: non c'è più liquidità, non si possono chiedere ancora anticipazioni di cassa e per ottobre non sono stati pagati gli stipendi ai 2.800 dipendenti diretti e non sono stati trasferiti fondi alle partecipate, nella quali lavorano altre 1.500 eprsone.

Stop anche ai pagamenti dei fornitori. Il sindaco Salvo Polgiese è disperato.

Ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vice Matteo Savini e Luigi Di Maio. Ma non ha ricevuto ancora risposte, da qui lo stop agli stipendi.

Ora il Municipio è a gambe all'aria e il clima che si respira a Catania è veramente pesante.

Situazione generalizzata che riguarda anche altri comuni italiani.