Sign in / Join

Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Sondaggio esplosivo: Pd in caduta libera. Centrodestra stacca M5S di 9 punti

Pd in caduta nei sondaggi, al di sotto del risultato di Bersani: il dato e' il 23,5%. E Centerodestra in salita, sopra di 9 punti rispetto a M5s che si posiziona sul 29%. E' il quedro della Supermedia di YouTrend per AGI. Il Centrodestra e' dunque la prima area politica del Paese e chi pensava che le tendenze emerse negli ultimi mesi del 2017 si potessero invertire (o quantomeno arrestare) con l'inizio del nuovo anno, deve ricredersi. Se il Pdaveva chiuso il 2017 con il suo record negativo da diversi anni, il 2018 inizia ancora peggio, con i democratici che precipitano ulteriormente al 23,6%. Per contro, il Movimento 5 stelle rialza la testa e sfonda - seppure di un soffio - quel "soffitto di vetro" di cui avevamo parlato: il 28% Sono i pentastellati i favoriti alle elezioni, che si terranno tra meno di due mesi? In realta' no, poiche' e' il centrodestra - inteso come coalizione tra Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e "quarto polo" - ad essere largamente in testa, con 9 e 10 punti di vantaggio rispettivamente sul M5s e sulla coalizione di centrosinistra. E nel centrodestra si consolida la tendenza al rafforzamento di Forza Italia, che sfiora il 16%, e stacca la Lega (non piu' Nord) di Salvini ormai di due punti e mezzo. Se ne giova comunque la coalizione nel suo complesso, anche visto il dato - incredibilmente stabile nel tempo - di Fratelli d'Italia, sopra il 5%.  Con l'avvicinarsi del voto, inoltre, i sondaggisti cominciano a rilevare le formazioni minori, ossia quelle liste che si presenteranno alleate dei partiti maggiori, per "portare acqua" alle coalizioni in cambio di qualche candidatura nei collegi uninominali e sperando magari di raggiungere persino la fatidica soglia del 3% per ottenere seggi anche nel proporzionale. Per ora la "quarta gamba" del centrodestra (Noi con l'Italia) si aggira intorno al 2%, si tratta quindi di un obiettivo non irraggiungibile. Nel centrosinistra, infine, l'implosione di Alternativa Popolare del ministro degli Esteri uscente Angelino Alfano ha prodotto una nuova "creatura": la lista Civica Popolare, guidata da un altro ministro, quello della Salute Beatrice Lorenzin e che mette insieme vari soggetti piu' o meno centristi (ci sono persino gli ex dipietristi dell'Idv guidati dal nuovo leader, Ignazio Messina). Va ad affiancarsi alla lista Insieme, che mette insieme - appunto - i socialisti di Nencini e i Verdi di Bonelli. E potrebbe aggiungersi ancora, anche se manca l'ufficialita', la lista europeista di Emma Bonino, +Europa, che ha potuto essere esentata da un'impegnativa (e in caso di alleanza col PD, impossibile) raccolta delle firme da un gesto di generosita' di Bruno Tabacci. Nel complesso, questi tre soggetti che dovrebbero far parte della coalizione guidata dal Pd valgono ad oggi poco piu' del 4% dei voti. Non abbastanza per rendere competitivi i democratici nella sfida col centrodestra nei collegi, ma nemmeno - e questo e' il vero problema per Renzi - con il Movimento 5 stelle nella quota proporzionale. Nelle prossime settimane, con l'uscita di nuovi sondaggi sempre piu' precisi nel conteggio delle liste (incluse quindi quelle minori) potremo stimare il valore di ciascuna di queste liste, pur con tutti i caveat del caso.

Potrebbe interessarti


Leggi anche