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Smantellare il modello Riace, l'ossessione di Salvini. Ecco la circolare per la deportazione

Il ministro dell'interno Matteo Salvini si toglie la maschera e smantella il 'modello Riace'. Lo fa distruggendo un simbolo di accoglienza, di solidarietà e integrazione.

E' salito a bordo della ruspa e con immane violenza, cinismo, bullismo ha ingranato la marcia e  raso al suolo un'intera comunità solidale.  Nei fatti il capo del Viminale con la sua circolare - approfittando degli arresti domiciliari del sindaco Mimmo Lucano - ha ordinato la deportazione dei  migranti da Riace.E' chiaro l'intento di distruggere una grande esperienza di integrazione del piccolo grande comune calabrese.

Il leader della Lega sempre più con il sangue agli occhi ha dettato i tempi: Entro un mese, anche l'ultimo dei circa duecento migranti dovrà essere trasferito. Occorre distruggere la pericolosa invenzione del sindaco Lucano.

Un modello che ha fatto il giro del mondo per i risultati di convivenza e integrazione in un piccolo paese destinato allo spopolamento e alla decrescita. Invece Riace è 'rinatò e studiosi sociali di tutto il mondo fanno tappa nel piccolo comune per capire.

La circolare del Dipartimento delle libertà civili e immigrazione del Viminale è un atto violento. Ha messo nel mirino  la gestione dei rifugiati organizzata da Lucano costruendo un report fasullo con l' attribuzione di 34 punti di penalità, ossia inosservanze rispetto alle pratiche previste dalla burocrazia ministeriale.

Un delitto perfetto che porta in calce la firma di Matteo Salvini: "Chi sbaglia, paga. Non si possono tollerare irregolarità nell'uso di fondi pubblici, nemmeno se c'è la scusa di spenderli per gli immigrati", ha detto il ministro. Già dal 2016 - quando il leader del Carroccio era ancora ben lontano dal governo - un'ispezione ministeriale aveva puntato i riflettori sulle prassi 'creative' usate nel paesino calabrese per organizzare la permanenza dei rifugiati ovviando ai ritardi nell'arrivo dei fondi statali.

"Vogliono soltanto distruggerci. Nei nostri confronti é in atto ormai un vero e proprio tiro incrociato. I nostri legali, comunque, stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale", ha fatto sapere Lucano che dal due ottobre è agli arresti domiciliari.

Arriva a stretto giro, da parte del governatore della Calabria, il dem Mario Oliverio, la richiesta a Salvini di un passo indietro. "È una decisione assurda ed ingiustificata. Mi auguro che dietro non si celi l'obiettivo di cancellare una esperienza di accoglienza, estremamente positiva, il cui riconoscimento ed apprezzamento è largamente riconosciuto anche a livello internazionale. Chiedo al Ministro dell'Interno di rivedere questa decisione", auspica Oliverio.

Il provvedimento di Salvini impressiona anche dopo la visione della puntata di Ulisse sull'anniversario del rastrellamento degli ebrei a Roma e curata da Alberto Angela.

Un crescendo e un parallelo che ha fatto associare ai molti la vicenda della deportazione degli ebrei di Roma simile alla vicenda della circola di Riace e non solo.

E' una brutta Italia che deglutisce tutto anche l'apartheid di Lodi con la sindaca leghista che separa i bimbi immigrati dagli altri.

La storia ci dice che è già successo e quindi può succedere di nuovo. Come adesso a accade a Riace. Non c'è spazio per gli  indifferenti.

di Arnaldo Capezzuto