Sindrome Hikikomori. Una mamma lancia l'appello: "Ho denunciato i miei figli, mi picchiavano se staccavo Internet"

"Ho due figli di 26 anni, gemelli, hanno mollato tutto. Sono diventati hikikomori. Sono assenti. Sono stata costretta a denunciarli. Quando provavo a staccare la connessione Internet mi picchiavano".

La testimonianza giunge improvvisa nel corso di un convegno.  Il "hikikomori" è un  fenomeno, già presente in Giappone dalla seconda meta degli anni '80, che significa "isolarsi, stare in disparte".

Una ricerca portata avanti a Bologna indaga e approfondisce il fenomeno. Ci sono alunni che non frequentano, chiusi in casa per motivi psicologici.

Ragazzi, per lo più dai 13 ai 16 anni, laddove il passaggio dalle medie alle superiori si rivela più fragile, che rifuggono la vita sociale privilegiando quella virtuale della Rete.

Dati sottostimati perché - i casi - in particolare giungono grazie alle sole segnalazioni dei docenti. A 16 anni termina l'obbligo scolastico, potrebbero esserci ragazzi ritirati non iscritti.

Ad aggravare le cose è lo spiccato individualismo presente nella  società, la ricerca del successo a qualsiasi costo e la competitività estrema, portano molti ragazzi a non sentirsi all'altezza delle aspettative, provocando in loro un senso di frustrazione che può sfociare nella ricerca di zone di protezione, come la casa e la propria camera. E la mancanza di prospettive, anche lavorative non fa che accentuare questi disagi.

di P.P.M.