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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Silvio Berlusconi, l'attore stanco che resta in palcoscenico con i trucchi del mestiere

di Arnaldo Capezzuto

E' inciampato. Non è la prima volta che accade. Caduto rovinosamente a terra. Attimi, una svista, forse il lembo della moquette.

Silvio Berlusconi è crollato mentre era in procinto di prendere la parola. Un comizio atteso in sostegno del candidato alla presidenza della Regione Molise per il centrodestra Donato Toma. La folla in attesa. Qualcuno aspetta battute anche sull'ingarbugliata situazione politica nazionale. I contrasti con la Lega di Matteo Salvini, la pregiudiziale di Luigi Di Maio dei 5 Stelle contro l'ex cavaliere.

E mentre l'ex premier raggiunge la tribuna, l'inciampo fatale e la caduta. E' lo stesso candidato che lo soccorre, lo sorregge, lo aiuta a risollevarsi.

Il segreto del carisma di Silvio Berlusconi è stato quella sua fisicità, il corpo compatto, l'immagine curata, le sedute nel centro benessere per rimettersi in forma, la palestra, gli interventi chirurgici di restyling estetico, le battute ironiche sulla sua presunta esuberanza sessuale.

Ingredienti che per oltre 30 anni hanno fatto presa sull'immaginario collettivo degli italiani, seminando ammirazione, invidia e consenso di un uomo dal passato oscuro divenuto padrone dell'Italia e così messo in sicurezza le sue aziende, scansato anni di carcere e portato avanti interessi personali e di parte.

Ora è un Silvio Berlusconi anziano, cadente, sconfitto. È come il ritratto di Dorian Gray : appare così com'è, senza mistificazione e incantesimi.

L'uomo è caparbio, capace di tutto, ostinato e resiliente e resistente che progressivamente sta gettando la spugna ma conserva il guizzo, la mossa del cavallo, la mandrakata. Il pensiero corre alla seconda tornata delle consultazioni con il presidente Mattarella. Il ghigno, la presa in giro di un nervosissimo delfino Matteo Salvini di cui non riconosce la leadership.

Certo la scivolata a Isernia  a conclusione del comizio per sostenere Donato Toma,  è la fotografia reale di un leader che ha attraversato da protagonista la Prima, la Seconda Repubblica e cerca di mettere nella Terza Repubblica in campo tutta la sua esperienza e strategia per sopperire ormai al crollo della sua azienda-partito Forza Italia.

Silvio Berlusconi non è più il riferimento dei moderati (tutto si può dire dell'ex cavaliere tranne che sia moderato) e di un certo mondo industriale, dei salotti buoni e dei grossi interessi delle lobby economiche che ormai lo considerano un rottame politico che non è più in grado di condizionare nulla.

L'unico pensiero e preoccupazione per l'ex cavaliere è mettere in sicurezza il 'suo' mondo fatto d'interessi economici a trazione statale con il sistema delle concessioni e delle agevolazioni e allontanare verità sempre più vicine.

L'inciampo è l'inciampo del grande attore che ormai stanco, pessimista, demotivato, privo di quella forza sovrannaturale cerca di stare sulle tavole del palcoscenico ricorrendo a tutti i trucchi del mestiere.

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