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La Sicilia si mobilita per i migranti della Diciotti: "Liberateli". Sostegno anche da Orlando e Miccichè

Nel pomeriggio di oggi, alle 17, un cartello di associazione sarà al porto di Catania per chiedere la 'liberazione' di "persone stremate e in precarie condizioni di salute". I manifestanti arriveranno da tutta l'isola e all'iniziativa ha già annunciato il suo sostegno anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

"Nessun obiettivo politico del Governo - spiegano gli organizzatori - può giustificare l'utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere". Intanto a bordo della Diciotti la tensione sale. Ieri la maggior parte dei migranti ha rifiutato il cibo, attuando lo sciopero della fame. "Se finora l'emergenza sanitaria appare scongiurata, da un momento all'altro la situazione potrebbe precipitare perché le condizioni igieniche sono molto precarie", ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, salito a bordo della nave della Guardia costiera insieme a una delegazione della commissione Sanità di Palazzo dei Normanni.

Dopo la fumata nera di ieri al vertice informale di Bruxelles per la ripartizione dei migranti da cinque giorni bloccati nel porto di Catania la Sicilia si mobilita. Nel pomeriggio, alle 17, un cartello di associazione sarà al porto della città etnea per chiedere la 'liberazione' di "persone stremate e in precarie condizioni di salute". I manifestanti arriveranno da tutta l'isola e all'iniziativa ha già annunciato il suo sostegno anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "Nessun obiettivo politico del Governo - spiegano gli organizzatori - può giustificare l'utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere". Intanto a bordo della Diciotti la tensione sale.

Ieri la maggior parte dei migranti ha rifiutato il cibo, attuando lo sciopero della fame. "Se finora l'emergenza sanitaria appare scongiurata, da un momento all'altro la situazione potrebbe precipitare perché le condizioni igieniche sono molto precarie", ha detto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, salito a bordo della nave della Guardia costiera insieme a una delegazione della commissione Sanità di Palazzo dei Normanni.