Segreteria Pd. Ecco chi sono i sindaci campani dietro la candidatura di Marco Minniti

 

di Sossio Barra

Parte la corsa al congresso Pd. La data con ogni probabilità sarà il prossimo 3 marzo. Nella cerchia interna della corsa dem spunta il profilo tanto atteso dell'ex Ministro degli Interni. Marco Minniti, ovvero il candidato alla segreteria più vicino a Renzi. Al netto delle dichiarazioni di facciata, il congresso servirà a rimodulare i nuovi posizionamenti all'interno del partito. L'ex delfino di D'Alema nei giorni scorsi ha dichiarato che la sua candidatura sia arrivata dal pressing di 552 sindaci in tutta Italia. Ma chi sono i sindaci Pd in Campania, ed in particolare fra gli hinterland napoletani e casertani, che hanno deciso di appoggiare la discesa in campo di Minniti? Andiamo con ordine. Su questo versante si sono mossi i leaders del partito regionale, fra cui Mario Casillo, Lello Topo, Massimiliano Manfredi, Stefano Graziano e Nicola Caputo, pronti a radunare le truppe di amministratori sui territori in sostegno all'ex sottosegretario del governo D'Alema. Lo scopo è chiaro. Dare un segnale forte al Pd ed ambire a qualche poltrona nella segreteria nazionale. Partiamo dalla provincia di Napoli. Qui troviamo Pasquale Fuccio, sindaco di Casoria che alle ultime Amministrative ha sconfitto il candidato di Tommaso Casillo, fedelissimo del governatore De Luca, Marco Antonio Del Prete, sindaco di Frattamaggiore e vicino alle posizioni di Lello Topo, Ciro Bonajuto, sindaco di Ercolano e legato alla renzianissima Maria Elena Boschi fino a qualche mese fa, Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito e consigliere metropolitano con delega ai Trasporti, vicino alle posizioni di Mario Casillo, Giuseppe Bencivenga, sindaco di Frattaminore e fedelissimo di Topo, Salvatore Volpe, sindaco di Casandrino e vicino alle posizioni del consigliere regionale Nicola Marrazzo, Pietro Carotenuto, sindaco di Casamarciano, Luca Mascolo, sindaco di Agerola e legato al governatore De Luca, Francesco Del Deo, sindaco di Forio, Enzo Ferrandino, sindaco di Ischia, Gioacchino Madonna, sindaco di Massa di Somma, Pietro Amitrano, sindaco di Pompei, Antonio Sabino, sindaco di Quarto, Aniello Rega, sindaco di Cstello di Cisterna, Giorgio Zinno, sindaco di San Giorgio a Cremano, Salvatore Sannino, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio e vicino a Mario Casillo, Aurelio Russo, sindaco di Sant'Antimo e riferimento di Topo, Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata e legato a Casillo, Rosaria Punzo, sindaco di Villaricca e vicina a Lello Topo. All'appello manca l'ex senatore ed attuale sindaco di Portici, Enzo Cuomo, da tempo in rottura coi vertici regionali. Nel Casertano troviamo Annamaria Dell'Aprovitola, sindaco di Carinaro, Marcello De Rosa, sindaco di Casapesenna, Dimitri Russo, sindaco di Castelvolturno, Antonio Feola, sindaco di Giano Vetusto, Luigi Di Lorenzo, sindaco di Piedimonte Matese, Maria Luisa Di Tommaso, sindaco di Alife, Enzo Caterino, sindaco di San Cipriano d'Aversa, Andrea Sagliocco, sindaco di Trentola Ducenta sostenuto dal Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, di Forza Italia, Nicola Tamburrino, sindaco di Villa Literno. Anche in Terra di Lavoro manca all'appello un nome pesante. Carlo Marino, sindaco Pd di Caserta e consigliere provinciale di opposizione. Anch'egli in rotta di collisione col partito dopo la disfatta alle ultime elezioni provinciali. La corsa è iniziata.