Segnali di ripresa (per la sinistra) in Abruzzo. Ma Zingaretti riabilita D’Alema, Letta e Prodi

 

I sondaggi (quelli veri e riservati) indicano un’altra realtà in Abruzzo: il centrodestra non è in netto vantaggio. Le tre coalizioni (M5S-Centrodestra e centrosinistra) sono appaiate. Ma soprattutto Giovanni Legnini, uomo dell’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, può farcela: l’Abruzzo può segnare l’inizio del riscatto del centro-sinistra. La vittoria non è lontana: un successo della coalizione Pd-centrosinistra ridarebbe un po' di ossigeno al fronte della sinistra. Ma soprattutto riaprirebbe un’altra partita anche sul piano nazionale. Lo sa bene il candidato Legnini, che ha imposto a tutti i big lo stop a passarelle e sfilate in campagna elettorale. C’è però anche un aspetto non proprio positivo che arriva da Roma: tutti i rottamati dal vento renziano si stanno aggrappando a Nicola Zingaretti. Dopo Prodi, anche Enrico Letto ha benedetto le leadership del presidente della Regione Lazio. E una sua vittoria al congresso li rimetterebbe in gioco tutti. Da Prodi a D’Alema. Passando per Veltroni.