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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Se la partita diventa un caso: Higuaìn tradisce Napoli e la città gli mostra quanto sa essere cattiva

di Martina Gaudino

Nel calcio non c'è patriottismo che tenga, puoi essere la squadra arrivata in finale, campione d'Italia, ma se un tifoso della Roma, del Napoli o del Milan decide di tifare Real, non puoi farci niente. Nessuna legge scritta obbliga le tifoserie a sbraitare davanti alla tv per la squadra italiana arrivata alla finalissima, nessuna buona norma del calcio impone di andare contro lo straniero. In Italia, però, la finale di Champions League è diventata il Caso e a distanza di due giorni dal match si continua a parlare, a pubblicare sfottò, a ridere del povero Higuaìn che è andato via da Napoli per "vincere tutto" e invece si è ritrovato in almeno una ventina di fotomontaggi mentre alza fiero una tazza del water o, peggio ancora, una supposta.

Non è importante come si sia svolta la partita, l'importante è che l'odiatissima Juventus abbia incassato 4 palloni duri, tostissimi e sia andata via da Cardiff con il capo chino mentre a Napoli pareva essere tornato Maradona. Una festa nei quartieri, esplosioni, botti, fuochi pirotecnici e tanto colore come solo Napoli sa fare.

Se da una parte un gruppo di persone che definire idiote è poco canta "Vesuvio lavali col fuoco", dall'altra parte abbiamo una città in festa che celebra non la sconfitta della squadra, ma il desiderio smantellato del traditore, Higuaìn . Se tradisci, Napoli non perdona! E Higuaìn ha ferito questo popolo come nemmeno una fidanzata dai facili costumi, gli ha voltato le spalle e Napoli gli ha mostrato quanto sa essere "cattiva".

Una festa criticata, derisa, finita su tutti i giornali per l'assurdità del gesto. Perchè festeggiare qualcosa che non ti riguarda direttamente? Perchè tifare per una squadra che non è la tua? Perchè continuare dopo due giorni a prendersi gioco della squadra campione d'Italia? Domande a cui solo Napoli può dare una risposta con tutto il suo colore e il suo modo assurdo di fare praticamente tutte le cose. Perchè in un'altra città non sarebbe mai potuto accadere, perchè Napoli è la città degli eccessi e dei controsensi. Napoli è la città in cui se fai a botte con il tifoso della Juventus, ma mentre ve le suonate di santa ragione, lo juventino si sente male, il tifoso del Napoli gli tende la mano per chiedere "tutt'appost fratè?".

E allora bisognerebbe moderarsi tutti. Ai tifosi juventini che sperano nell'eruzione del Vesuvio bisognerebbe ricordare che quella che cercano è una tragedia. Ai tifosi del Napoli bisognerebbe ricordare che quella festa si organizza quando si vince, non quando perdono gli altri e che "Ronaldo, Napoli ti ama" è  una frase un po' forte visto che il Real ha lanciato bei palloni anche dentro la porta azzurra.

Alla fine di questa partita e di questa storia, una cosa dovrebbero ricordarsela tutte le tifoserie: va bene prendere in giro, va bene lo sfottò, ma c'è sempre un limite. Per tutti.