Scuola, revocato sciopero del 17 maggio, ok all'accordo

I sindacati e il Governo trovano l'accordo nel cuore della notte e così è stato revocato lo sciopero della scuola il 17 maggio.

L'intesa è sta siglata alla presenza del premier Giuseppe  Conte e del ministro Davide Bussetti, prevede più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. Per l'autonomia differenziata, c'è il passo indietro: si tutelerà "il sistema nazionale dell'istruzione".

I sindacati e governo hanno convenuto sull'opportunità di avviare l'iter del rinnovo del contratto collettivo di lavoro del comparto Istruzione, scaduto nel dicembre scorso e il governo si è impegnato a garantire il recupero graduale nel triennio del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori.

Conte e Bussetti, inoltre - era presente anche il sottosegretario all'Istruzione Giuliano - si sono impegnati, a nome del governo, a reperire ulteriori risorse finanziarie da destinare specificamente al personale scolastico in occasione della prossima legge di bilancio proprio per avviare un percorso che permetta un graduale avvicinamento dei docenti italiani e del personale Ata alla media degli stipendi di quelli europei.

Sul fronte dell'università e della ricerca, il governo, secondo quanto si è appreso si è impegnato a consentire una maggiore flessibilità nel'utilizzo del salario accessorio e ad incrementare il personale che svolge attività di ricerca e didattica.

di P.P.M.