Sign in / Join

Scoppia la protesta dei pastori sardi e scattano inondazioni di latte e assalti ai camion di carne

Scoppia la protesta dei pastori sardi, latte versato in strada e assalti ai camion di carne. E' il caos in Sardegna e domani è atteso il premier Giuseppe Conte che tenterà una difficile mediazione.

Al centro delle polemiche  il crollo del prezzo del latte.

Allo scalo di Porto Torres (Sassari) un centinaio di contestatori ha fermato un tir frigo sbarcato da Genova che trasportava carni suine provenienti dalla Francia.

Dopo aver sfiorato lo scontro con i poliziotti e aver chiesto l'intervento delle autorità sanitarie per denunciare le "pessime condizioni delle carni", gli allevatori hanno permesso al camion di lasciare il porto.

I pastori sardi lanciano un ultimatum alle istituzioni e minacciano di bloccare i seggi in tutta l'isola in occasione delle elezioni regionali.

"Se entro pochi giorni non si trovano soluzioni per il nostro settore - annuncia il coordinamento degli allevatori - bloccheremo la Sardegna il 24 febbraio, il giorno delle votazioni. Non entrerà nessuno a votare: non è che non andiamo a votare, non voterà nessuno, blocchiamo la democrazia, ognuno si assuma le proprie responsabilità".

Blocchi stradali nel Cagliaritano e nel Nuorese circa un centinaio di allevatori ha bloccato la Statale 131 in direzione Cagliari, nel territorio comunale di Sanluri.

Con la stessa tecnica utilizzata nelle Sanluri. Con la stessa tecnica utilizzata nelle ultime 48 ore, i pastori hanno ostruito la carreggiata con alcuni bidoni all'altezza del chilometro 40, vicino al bivio per Villasanta.

Ora c'è attesa per lo sbarco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte fissato per domani.

di P.P.M.

LEGGI ANCHE