Scoppia la grana della Tav, trema l'alleanza di governo

E' guerra sulla tratta Torino-Lione tra Lega e Movimento 5 Stelle.I nodi stanno venendo al pettine e occorre con urgenza trovare una mediazione, un equilibrio, una intesa per garantire il tormentato proseguo dell'esperienza di governo.

Secondo gli esperti della commissione istituita dal ministro dell'Infrastrutture Danilo Toninelli, la tav Torino-Lione costa troppo.

La grande opera infrastrutturale e di ammodernamento del Paese non s'ha da fare.

È la conclusione cui sono giunti i tecnici coordinati da Marco Ponti che hanno realizzato l'analisi dei costi che ampiamento superano i benefici  per una cifra compresa tra i 7 e gli 8 miliardi.

Il testo del documento - anticipato ai francesi - è stato reso pubblico sul sito internet del ministero dei Trasporti.

Secondo l'analisi non è quantificabile il costo dello stop ai lavori che, a seconda degli scenari varia da 1,3 a 4,2 miliardi.

Nel calcolo dei costi occorre anche inserire quelli che sopporteranno la Francia e l'Unione Europea.

"I numeri dell'analisi costi benefici sulla Tav sono estremamente negativi, impietosi, ora deciderà il governo". E' il commento di Toninelli che precisa "la valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall'analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia. Essa si configura piuttosto come un prezioso elemento di informazione per indicare a tutti gli interlocutori l'opportunità di verificare se esistano impieghi migliori delle risorse che sarebbero destinate al progetto".

I 5 Stelle - questa volta - non faranno alcun passo indietro e di fronte al muso duro della Lega anche per esigenze elettorali si metteranno di traverso.

Per ora Matteo Salvini ripete che occorre trovare un accordo e che il Paese deve andare avanti, insomma, secondo il capo del Carroccio con i 'no' non si scrive la storia.

Sulla vicenda è pronto a scendere in campo il premier Giuseppe Conte e tentare una mediazione tra i due vicepremier.

di Pier Paolo Milanese