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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Scomparsa Renata Rapposelli, un super testimone smentisce i Santoleri

"Renata era in una farmacia di Tortoreto Lido il pomeriggio del 9. La ricordo bene. Ha comprato un farmaco di cui aveva assolutamente bisogno". Una testimonianza, riportata ieri dalla trasmissione mediaset "Quarto Grado" che smentisce il racconto di Simone e Pino Santoleri e riaccende i fari sulla scomparsa di Renata Rapposelli, la pittrice di cui non si hanno più tracce dal mese scorso.  Secondo la testimonianza il racconto dei Santoleri sarebbe falso. I due sono indagati per omicidio e occultamento di cadavere e agli inquirenti hanno detto da subito che Renata era stata accompagnata in auto dall’ex marito fino a Loreto proprio il pomeriggio del 9 ottobre. Lo smartphone di ‘Reny’ sarebbe uno dei sette cellulari che i carabinieri, durante la perquisizione di sabato scorso, hanno trovato nell’abitazione di Giulianova.

La tesi  del testimone sembra essere confermata dalla commessa della farmacia di Tortoreto che ha riferito anche ai carabinieri di aver visto una donna del tutto somigliante alla pittrice alle 17 nel suo negozio. Finora c’era solo la parola dei due indagati a indicare che Reny il 9 ottobre aveva raggiunto Giulianova, dato che nel complesso residenziale di via Galilei nessuno l’aveva vista arrivare, né i pochi vicini avevano sentito le grida della lite raccontata da padre e figlio. La testimonianza del commerciante contraddice però quanto affermato dal figlio e dall’ex marito: quest’ultimo, stando a quanto dichiarato dai due indagati, avrebbe riaccompagnato la donna a Loreto partendo alle 14.30 da Giulianova.