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Sanità campana crolla a picco e il ministro dà visibilità ai consiglieri M5S. Non mancano selfie e post

di Arnaldo Capezzuto

Il clamoroso scandalo dell'ospedale del Mare denunciato dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e che ha spiazzato i consiglieri del Movimneto 5 Stelle e in particolare Valeria Ciarambino ha fatto precipitare di gran corsa il ministro della Sanità Giulia Grillo in Campania.

Proprio oggi la titolare del dicastero ha concluso la due giorni di visita nelle principali strutture e ospedali.

Il quadro che emerge è di una situazione pesante, grave e allarmante.

La sanità campana arranca pericolosamente e il ministro Grillo si fa scappare : "Ho potuto constatare che ai tavoli di monitoraggio qualche passo in avanti con il commissario De Luca è stato fatto. Ma non è sufficiente. Poi vedremo il da farsi".

Parole sibilline che forse già preannunciano un'idea cioè quella di estromettere il presidente della Regione dal ruolo di commissario della sanità.

Sta di fa fatto che come ha registrato lo stesso ministro nel suo mini toure, la Campania è in una emergenza permanente, insomma, occorre fare qualcosa perchè chi si ammala davvero rischia di non essere curato e di finire male.

E nonostante la situazione sia particolarmente seria, si trova sempre il tempo per qualche foto, post, twiit

In paticolare la consigliera Ciarambino non ha mollato un attimo il ministro, la Grillo è stata marcata stretta.

Sembrava di stare sotto porta e difendere la rete. Si, sa dove si muove un ministro c'è sempre la stampa accanto e quindi telecamere, taccuini, dirette e cronisti.

Esisti se appari, esisti se ti lanci nella mischia.

La campagna elettorale è permanente e i potenziali candidati di domani hanno bisogno di consenso e quindi occorre farsi vedere.

Tra l'altro proprio la presidente della Commissione trasparenza deve recuperare il terreno perso, sul piano delle denunce sulla malasanità viene puntualmente travolta dall'attivismo di Borrelli e politicamente la sua azione ai più appare confusionaria, poco efficace e senza incisività.

In più a impensierire l'ex candidata a palazzo Santa Lucia c'è l'orientamento interno ai 5 Stelle di proporre al prossimo giro per la conquista della poltrona di presidente della Regione Campania, Vincenzo Spadafora.

Non è più un segreto, su questo piano i giochi sembrano fatti anche rispetto alla prospettiva di una sentenza di condanna infausta per De Luca sulla storiaccia del Crescent.

Spadafora, attuale sottosegretario, potrebbe essere il nome giusto. Il suono nome circola con insistenza negli ambienti della politica che conta, si è convinti che il deputato abbia più chance di vincere e quindi rafforzare e consolidare i pentastellati in Campania e bloccare l'avanzata travolgente della Lega di Matteo Salvini.

Staremo a vedere, nel frattempo per sopravvivere alcuni consiglieri non perdono occasione per mettersi a favore di obiettivo anche questa è politica, una specie.