San Giorgio, "Mia affetta da tetraparesi spastica costretta a stare 24 ore su una barella del pronto soccorso"

Ventiquattro ore su una barella al Pronto Soccorso al freddo. Aurora ( nome di fantasia) 24 anni, affetta da tetraparesi spastica, di San Giorgio a Cremano ha dovuto trascorrere un giorno intero all'interno dell'Ospedale del Mare, in attesa di un posto letto in reparto che però non è mai arrivato.

A raccontare la storia è la madre della giovane, P.T. ( che ha chiesto di rimanere nell'anonimato). "Mi sono sentita avvilita, quella mattina non sapevo cosa fare - ha raccontato - lunedì mattina mia figlia non respirava più. Il colore del suo viso è cambiato. Ho quindi chiamato il 118 e quando sono venuti, dopo più di 30 minuti, gli ho chiesto di poter raggiungere l'ospedale più vicino, anziché andare al San Leonardo di Castellammare che dista oltre 20 chilometri da qui". Aurora, infatti, a causa della sua malattia, non può affrontare lunghe tratte. "Ho dovuto portare con me l'infermiera che cura mia figlia, sapevo che una volta giunti mi non avrebbero saputo dove mettere le mani dato che mia figlia ha bisogno di cure particolari. Le hanno quindi diagnosticato una brachicardia, ha cominciato ad avere battiti del cuore bassissimi, subendo quindi un collasso. Hanno cercato quindi di fare tanti tentativi per rianimarla". "E' stato un momento brutto - ha continuato - anche perché è stata a lungo su di una barella. Mia figlia ha un'età adulta, ma purtroppo il suo corpo è gracile quanto quello di un bambino, quindi è come se avesse bisogno di cure pediatriche. L'attesa quindi è stata lunga ed estenuante, fin quando, dopo una giornata intera passata ad aspettare che qualcuno facesse qualcosa, ho deciso di firmare per poi poterla portare a casa con me. Ciò che chiedo, considerata la situazione di mia figlia, dal corpo di una bambina, minuto e fragile, è che possa essere seguita da un pediatra, considerata la delicatezza della situazione".