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SALVINI TENDE LA MANO AI POTERI FORTI

"L'anno prossimo saro' qui come Lega al governo": la promessa che Matteo Salvini aveva fatto l'anno scorso al forum Ambrosetti di Cernobbio, strappando una risata alla platea di finanzieri e imprenditori, adesso e' diventata realta' e lo stesso vicepremier lo ha ricordato tornando a parlare al workshop. "Meta' sala era spaventata, l'altra meta' incuriosita e io lavoro per dare risposte a tutti" ha detto nell'intervento in cui ha rivendicato i risultati della sua politica sui migranti e ha lanciato un messaggio rassicurante per il mondo dell'economia: il governo e' stabile e durera', facendo attenzione allo spread ("guardo a quanto e' tutte le mattine prima di telefonare ai miei figli" ha ironizzato) e rispettando i paletti europei "nel limite del possibile". "Ha adattato toni e argomenti all'uditorio e si e' confermato un abile politico e oratore" ha ammesso Riccardo Illy, imprenditore del caffe' ed ex governatore del Friuli Venezia Giulia eletto con il centrosinistra, non uno che possa essere tacciato di simpatie leghiste. "Ha usato temi convincenti" ha ammesso, come la convinzione che la difesa dei confini sia compito dell'Europa e non dei singoli Paesi, anche se non ne ha condiviso altri, come l'idea che non serva l'immigrazione ma si debbano fare piu' figli. In molti sui migranti si sono trovati d'accordo con il ministro dell'Interno. A un televoto sulle sue politiche sull'immigrazione fatto in sala, due terzi dei votanti gli ha dato ragione: un terzo pienamente. "Mi e' sembrato determinato nonostante fosse scioccato dalla notizia di ieri - ha aggiunto Ambrogio Carzaniga, chairman di Fimer - Noi ci auguriamo solo che il governo possa operare ed e' un governo di cambiamento, ed e' una convinzione non solo mia ma pure di altri imprenditori presenti". Di una "manovra giusta" ha parlato anche la presidente di Eni Emma Marcegaglia riferendosi al piano italiano di investimenti in Africa di cui ha parlato anche Salvini in mattinata. Lo scorso anno a Cernobbio c'era anche Luigi Di Maio, che quest'anno ha disertato come hanno fatto tutti i ministri 5 stelle (domani ci sara' solo il sottosegretario Stefano Buffagni). Ma Salvini non ha nemmeno pensato a rinunciare."Il primo partito in Italia ha dovere e piacere di parlare con tutti quindi - ha spiegato - vado volentieri nelle fabbriche e ospedali ma l'Italia cresce se crescono le aziende italiane e questo governo fara' di tutto perche' aziende italiane possano crescere e svilupparsi in Italia e mondo". Quindi anche con industriali e finanzieri c'e' bisogno di un confronto. E non solo. A Cernobbio, dove ha rischiato di trovarsi faccia a faccia anche con il suo predecessore al Viminale Angelino Alfano, Salvini, oltre ad aver incontrato imprenditori e dirigenti di grandi aziende, ha salutato l'ambasciatore americano e fatto un'intervista con la Bbc e la tv russa. Il tutto prima di andare all'ospedale Buzzi di Milano per salutare la sorella Barbara, diventata mamma proprio oggi di Edoardo.