decreto salvini

Salvini pensa a un centrodestra (senza Berlusconi) con tre punte: due donne con Matteo e voto in autunno

Matteo Salvini ha in mente un piano per andare a Palazzo Chigi: voto in autunno con un mini-centrodestra rinnovato. Gli strappi di questi giorni con l’alleato grillino sembrano irrecuperabili. Ma il ministro dell’Interno è frenato dall’ipotesi di un ritorno alla vecchia formula del centrodestra con Silvio Berlusconi. Per dare una ripulita alla coalizione, Salvini pensa a un tridente, con lui punta di Ariete, attaccante di sfondamento. E due donne candidate al ruolo di vicepremier: Giorgia Meloni, per Fratelli d’Italia, e Mara Carfagna, per Forza Italia. Un’alleanza a trazione leghista con due partener di minoranza: uno schema a tre punte, con la presenza di due donne giovani che darebbe anche l’immagine di freschezza alla formula nuova del centrodestra. Se per Fratelli d’Italia non c’è alcun problema, la partita in Forza Italia è più complicata: l’ex ministro deve avere la forza per assumere la leadership degli azzurri. Superando il blocco del Nord; Maria Stella Gelmini, Anna Maria Bernini, Lica Ronzulli che potrebbero sbarrare la strada all’ascesa della Carfagna. C’è poi la strada più difficile, quella che porterebbe al voto tra settembre e ottobre: i timori di Salvini sono tanti. Dall’ipotesi di un governo tecnico all’asse Cinque stelle-Pd. Anche se dal Colle, l’intenzione è quella di ridare la parola agli elettori. Senza minestre o governi tecnici.