Sign in / Join

Salvini con le spalle al muro sulla Tav. Il ministro tenta il blitz

"E' una decisione che devono prendere le due repubbliche di Francia e Italia, vedremo alla fine chi la spuntera'". Cosi' il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ai cronisti che gli chiedevano se lo stop della Tav Torino-Lione fosse una sconfitta anche per la lotta al cambiamento climatico.

L'obiettivo è rivedere il progetto, risparmiare dove si può risparmiare e andare avanti". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini sulla Tav, al suo arrivo questa mattina a Iglesias per un incontro elettorale in vista delle regionali di domenica prossima in Sardegna. E sull'accusa di voto di scambio mossa da Matteo Renzi, il leader della Lega ribatte: "Renzi e il Pd mi fanno tenerezza, non sanno più a cosa attaccarsi. Non commento, non perdo tempo a commentare le sciocchezze del Pd".

La Tav "è un'opera che costerebbe a tutti gli italiani sette miliardi a perdere. Per noi è un'opera che va fermata del tutto". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano interpellato dai cronisti sulla Tav mentre lasciava palazzo Chigi prima che iniziasse il consiglio dei ministri.

"Oggi chiederò ai colleghi in Consiglio dei Ministri di rendere noto a tutto il governo se effettivamente la Tav è stata congelata o no", commenta Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche Agricole e Turismo.

LEGGI ANCHE