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Testata giornalistica - Registrazione Tribunale di Napoli 19/2017

Salerno. I funerali delle 26 giovani migranti al 'chiarore' delle 'Luci d'Artista'

Di Arnaldo Capezzuto

 

Benvenuti a Salerno, le 'Luci d'Artista' sono bellissime. Sculture magiche di luce raffiguranti una giraffa, un leone, scimmie, splendidi fenicotteri, gufi, cigni e pappagalli. E' uno spettacolo che rapisce e fa tenere il naso all'insù.

E' pieno clima natalizio a Salerno. In giro già c'è il tepore dei buoni sentimenti e la bontà venduta a tanto al chilo formato mulino bianco.

Eccolo il presidente delle Regione Campania Vincenzo De Luca che ogni anno da Palazzo Santa Lucia inonda il Comune con finanziamenti speciali volti alla valorizzazione degli attrattori turisti, delle tradizioni e delle iniziative degli enti locali del salernitano o meglio di Salerno.

La fascia tricolore l'indossa Vincenzo Napoli, attuale sindaco di Salerno ma tutti guardano in direzione di De Luca. I discorsi si susseguono, il tono è sempre quello trionfale e epico. Gli annunci non mancano come gli aggettivi, sempre troppi.

Poi il discorso si fa serio, tremendamente serio, il riferimento è alla tragedia delle ventisei migranti morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e approdate al porto di Salerno.

E' De Luca che vira e dice : “C'è un velo di tristezza - spiega - c'è un tempo per piangere e un tempo per sorridere”. E il sindaco avvisa: “Nel giorno dei funerali simbolicamente, verranno spente le Luci d'Artista per trenta minuti”.

La domanda sorge spontanea: perchè non si è posticipata l'inaugurazione delle 'Luci d'Artista' di qualche giorno e dopo la celebrazione dei funerali? Sono morte annegate 26 giovani migranti tratte a bordo prive di vita dalla nave spagnola Cantabria, attraccata la scorsa settimana nel porto di Salerno.

Erano giovani che hanno tentato nella disperazione di cambiare il proprio destino e invece hanno trovato una morte atroce e una grande indifferenza. Era un lutto da elaborare collettivamente e forse porsi anche qualche domanda. Invece, si è scelto lo sfavillante e affollato mondo dell'ipocrisia.

E, infatti, venerdì si spegneranno le meragliose e costosissime Luci d'Artista giusto per mezz'ora, il tempo per far sfilare i feretri nel cimitero monumentale cittadino e farsi il segno della croce. E poi naso all'insù, perchè le Luci d'Artista sono davvero belle.