Saggio, elegante e frustrato: ecco come vedono all'estero Sergio Mattarella

di Francesco Petronella

"Italia: battaglia politica sulla data del nuovo scrutinio". Questo il titolo di un articolo con richiamo in prima pagina pubblicato oggi sul quotidiano francese Le Monde. Secondo il giornale parigino, "il presidente Sergio Mattarella tenta di evitare uno scrutinio prima dell'estate, contro il parere del Movimento 5 Stelle".

Facendo ancora una volta lo sforzo di guardare le vicende politiche italiane con una prospettiva esterna al Bel Paese, sembra evidente che gli occhi dei media internazionali, tra cui il già citato Le Monde, sono puntati in questo momento sul Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. In un certo senso, nonostante il terzo e probabilmente ultimo round di consultazioni sia terminato, è lui "l'uomo del momento" per i partner europei. In Europa,  dove spesso la funzione del nostro Capo dello Stato è fraintesa a causa della ben più grande operatività internazionale del capo del governo, in molti si aspettano che - in assenza di un uomo forte in grado di formare e guidare un esecutivo - debba essere proprio Mattarella a traghettare l'Italia fuori dallo stallo politico in cui il Paese è impantanato da ormai due mesi.

"Il presidente Mattarella ha interrotto i colloqui coi partiti ieri e li ha spinti a sostenere un governo neutrale" scrive il quotidiano britannico Times, precisando che l'esecutivo di tregua voluto dal presidente - dovrebbe far approvare il bilancio al parlamento prima di dimettersi alla fine dell'anno". Con il solito britannico distacco, la testata londinese non si dilunga in giudizi e osservazioni verso l'operato di Mattarella.

Secondo il quotidiano tedesco Deutsch Welle (DW) invece "Mattarella sa bene che molti italiani sono frustrati e teme che un nuovo round di votazioni possa produrre lo stesso risultato: stallo politico". Inoltre, puntando sulla nota sensibilità italica al tema dei costi della politica, DW precisa che "molti vedrebbero" in una nuova tornata elettorale "uno spreco di denaro. Il ché, dato il debito irresponsabilmente alto dell'Italia, non sarebbe una buona scelta". Insomma, quella che emerge dalle pagine del quotidiano tedesco è l'immagine di un Mattarella saggio, severo e che "conosce i suoi polli", sapendo perfettamente quali sono i temi a cui l'italiano è particolarmente sensibile.

Decisamente più generoso il quotidiano spagnolo El Pais, che descrive Mattarella come "l'ultima frontiera istituzionale dell'Italia". Il popolare giornale iberico, però, non manca di sottolineare che il Capo dello Stato italiano, "ha immediatamente certificato il fallimento dei tre round di consultazioni ed è apparso visibilmente sconvolto nel proporre un piano fino a nuove elezioni". Inoltre, in un box interamente dedicato al presidente italiano, El Pais osserva che "è difficile trovare nel volto di Sergio Mattarella, uomo politico di mille battaglie -  come l'omicidio di suo fratello Piersanti per mano di Cosa Nostra - alcuna traccia delle sue inclinazioni interiori". L'apparente distacco dalle difficili sfide della politica, secondo il giornale, "fa parte del suo modo di essere ma, soprattutto, del ruolo istituzionale che esercita". Tuttavia, al termine dell'ultimo giro di consultazioni "il suo viso e il suo tono hanno lasciato trasparire una certa amarezza e frustrazione dovute a trattative sterili e troppo fangose ​​per la sua solita eleganza".

Insomma, l'immagine del presidente Mattarella tratteggiata dalle penne d'oltralpe è un misto di ammirazione per l'aplomb dimostrato dal Capo dello Stato ed una quasi compassione per l'uomo che, eletto da pochi mesi, si ritrova a dover gestire un impasse da lui stesso definita senza precedenti. Sorge spontaneo il paragone con l'ex-presidente Giorgio Napolitano, il quale godeva di grande fiducia sia dai partner europei che dalla stampa straniera. Durante periodi di tensione, come quelli che seguirono le dimissioni di Berlusconi e la formazione del governo Monti, in Europa c'era la sensazione che, in ogni caso, con l'assertività e la statura politica di Napolitano, l'Italia era in buone mani. Mattarella, invece, è una figura dai tratti ancora nebulosi per meritarsi questo tipo di apprezzamento. D'altronde, lo spettacolo offerto dalle principali forze politiche in risposta all'appello del presidente per dare fiducia ad un governo provvisorio, è stato davvero senza precedenti.

Infatti, come scrive Luigi Ambrosio"non si era mai visto un Presidente della Repubblica trattato così, smentito via Twitter pochi minuti dopo aver pronunciato un discorso drammatico alla nazione, in cui chiedeva alle forze politiche di fare lo sforzo di arrivare almeno fino a dicembre, per approvare la legge di stabilità, scongiurare la speculazione internazionale e cosette come l’aumento dell’Iva". "Con un tweet - aggiunge Ambrosio - Di Maio e Salvini hanno disconosciuto il ruolo del Capo dello Stato e hanno deciso, loro, che si va a votare".

In conclusione, la strada per Mattarella continua ad essere irrimediabilmente in salita. Suo malgrado, l'inquilino del Quirinale si trova a dover portare fuori dallo stallo un Paese in cui le bizze dei principali leader politici, scelti dagli italiani, sono tali da meritare le attenzioni di una baby-sitter, piuttosto che di un Presidente della Repubblica.