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Ryanair condannata per un aereo in ritardo: l'avvocato "Non scoraggiatevi, si vince quasi sempre"

Il maltempo non è una scusante, e andare a processo contro un gigante del turismo aereo a volte ripaga. Il giudice di pace di Alcamo (Trapani) - in un contenzioso aperto il 14 giugno 2016 - ha dato torto alla Ryanair e ragione a un passeggero. Questi, con la scusa della pioggia, si era visto negare il previsto indennizzo di 250 euro per essere atterrato all'aeroporto di Trapani con più di 3 ore di ritardo rispetto all'orario previsto.

 

Ieri la sentenza di primo grado si è espressa in maniera solare: sulla scorta del regolamento europeo (n. 261/2004) che impone alle compagnie aeree di indennizzare i passeggeri per le cancellazioni dei voli, e anche per i ritardi al di là di certe soglie, il giudice ha dato ragione al passeggero.

L'avvocato del passeggero, Antonio Spanò (43 anni) riferisce che  "I passeggeri del volo Bergamo-Trapani che hanno fatto causa a Ryanair per l’indennizzo erano tre, ma solo il mio è dovuto andare in giudizio". Come mai? "Perché le compagnie aeree si affidano a più di un avvocato, e i casi di due dei tre viaggiatori sono stati presi in carico da legali che hanno suggerito accordi stragiudiziali. Invece l’avvocato che da difeso la compagnia contro il mio cliente è voluto andare fino a sentenza".