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Russia e Regno Unito ai ferri corti: il mistero della spia avvelenata

Le "bufale" riguardanti l'ex colonnello Sergei Skripal dell'intelligence militare russa (GRU) sono volte a complicare le relazioni tra Mosca e Londra. Questo è quanto ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "I media occidentali si sono gettati sul caso Skripal per alimentare la campagna anti-russa: la situazione non è ancora chiara ma le solite speculazioni hanno già preso slancio", ha detto aggiungendo che "queste storie fasulle mirano a complicare la relazioni Russia-Regno Unito". Lo scopo della campagna mediatica scatenata dalla morte per avvelenamento dell'ex 007 russo è quello di far montare un sentimento anti-russo. "Questa storia è stata usata immediatamente per spingere una campagna anti-russa sui media", la Zakharova.

Il clima tra i due stati si fa sempre più teso, anche se, a onor del vero, è da un pezzo che tra Mosca e Londra non si respira più un'area di grande cordialità. Da parte sua il ministro degli esteri britannico Boris Johnson, fra le righe di una delle risposte date alle interrogazioni sul caso Skripal, ha affermato che "sarebbe difficile procedere normalmente" con la partecipazione dell'Inghilterra ai Mondiali di calcio di Russia 2018 se emergessero nuovi comportamenti ritenuti ostili da parte di Mosca, in particolare prove di un coinvolgimento dello Stato russo nel presunto avvelenamento in Inghilterra dell'ex spia Skripal.

D'altronde persino la premier Theresa May negli ultimi mesi non ha perso occasione per bacchettare il Cremlino, specialmente per quanto concerne le ingerenze di Mosca nelle faccende di altri stati sovrani. L’Unione Europea si deve guardare da "Stati ostili come la Russia" aveva detto la May rispolverando  toni bellicosi contro Mosca in occasione dell vertice del partenariato orientale di Bruxelles. “Il Regno Unito sta lasciando l’Ue, ma non l’Europa" asserì la premier britannica "e noi siamo impegnati senza condizioni nel mantenere la sicurezza europea".

La Gran Bretagna, a differenza di altri stati europei come Germania, Francia e Italia, può permettersi il lusso di criticare in maniera abbastanza palese il "grande orso russo" poiché, a differenza dei paesi succitati, il Regno Unito non ha rapporti di dipendenza energetica da Mosca. Quest'ultimo caso diplomatico forse non avrà grandi ripercussioni a livello di politica internazionale, ma dimostra che Londra non si lascia intimorire dalla Russia. Russia che però, allo stesso tempo, respinge al mittente tutte le accuse.

 

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